A Napoli il calcio è amore

Napoli torna a pensare in grande con Mazzarri, Lavezzi, Cavani e un pubblico straordinario

di Valentina Resta

Pubblicato martedi, 19 aprile 2011

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Un applauso dopo una sconfitta, anzi L’APPLAUSO DOPO LA SCONFITTA: vera e propria oasi nel deserto calcistico italiano. Eppure è successo veramente, e per una volta ho provato un senso di orgoglio al pensiero di lavorare a servizio di questo mondo.
 
È successo a Napoli, nella cornice del San Paolo, gremito domenica sera per il posticipo della 33esima giornata di serie A tra partenopei, in corsa verso uno scudetto adesso improbabile, e Udinese, in lizza per un posto nell’Europa che conta, la Champions League.
 
Napoli, patria del sorriso. Napoli, terra del sogno. Il sogno di tornare regina del calcio italiano dopo tanti anni. Napoli, teatro degli eroi: il Maradona che fu, il Cavani e il Lavezzi che sono e saranno. Napoli e il calcio nei presepi. Napoli, il caffè ‘Pocho’ e la ‘Pizza Quagliarella’.
 
E sull’asse Milano-Roma-Torinoche gli Dei del Pallone hanno eletto i loro sovrani nell’ultimo ventennio. Milan, Inter, Juventus le protagoniste, Roma e Lazio le special guest.
 
Ma ecco che il sud ha ritrovato nuova linfa, e lo ha fatto grazie al carattere e alla tenacia del Napoli di Walter Mazzarri, alla classe del Pocho Lavezzi, all’istinto cacciatore del Matador Edinson Cavani e, soprattutto, alla passione trascinante dei tifosi. E proprio grazie a loro Napoli sta rivivendo i fasti di un tempo ormai lontano, ed è proprio grazie a loro che Napoli il suo campionato lo ha già vinto.
 
Sotto i colpi di Inler prima e Denis poi, i partenopei si sono arresi 2-1 all’Udinese,mettendo a serio repentaglio il sogno tricolore, con la fuga del Milan capolista distanziato di sei lunghezze, quando mancano solo cinque partite al game over. Ma, nel momento di maggior difficoltà, gli undici eroi a tinte azzurre hanno trovato la forza di rialzarsi incrociando sugli spalti del San Paolo gli sguardi fieri dei loro sostenitori, prima che un roboante applauso si abbattesse sul tempio napoletano. Un applauso dal significato profondo: una sconfitta non cancella l’amore.
 
E’ questo il calcio che amo.Vir' Napule e po' muor. Forse soltanto adesso comincio a capire…
Tag:  Napoli, Udinese, scudetto, Maradona, Walter Mazzarri, Edinson Cavani, tifosi

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