Calcio e amore: il Leonardo “affair”

L’addio di Leonardo al Milan e il passaggio ai cugini nerazzurri: il brasiliano è un traditore?

di Valentina Resta

Pubblicato martedi, 5 aprile 2011

Rating: 4.9 Voti: 28
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Il derby è ormai alle spalle, ma a qualche giorno di distanza dalla stracittadina milanese non posso fare a meno di riflettere sul caso Leonardo, al centro della più accesa delle polemiche sull’asse rosso-nerazzurro di Milano. Tredici anni al servizio del Diavolo, tra campo, panchina e corridoi dirigenziali. Poi l’addio, in parte voluto, in parte indotto da una mai celata mancanza di stima da parte del patron del Milan, Silvio Berlusconi. Quindi una scelta, quella di smettere di allenare. Prima del clamoroso dietrofront. E di quello che i tifosi rossoneri vivono come un tradimento, IL TRADIMENTO: il passaggio del brasiliano proprio ai rivali dell’Inter.
 
Sono rimasta molto colpita dall’accoglienza riservata dalla Curva Sud e dallo stadio intero a Leonardo. E ho dibattuto per giorni con colleghi e amici su quanto accaduto al Meazza, incappando in critiche e rimostranze. Per chi non avesse avuto modo di assistere a Milan-Inter, ecco come i tifosi hanno salutato l’ingresso in campo di Leonardo: un enorme telone raffigurava l’Ultima Cena dell’omonimo Da Vinci, accompagnata da due semplici ma esaustive parole. GIUDA INTERISTA. Poco più decentrata, un’altra chiara frecciatina all’ex “traditore”: “Per trenta denari amore a prima vista”.
 
Per me, donna che vive di sport, il calcio è cuore, passione, prima che lavoro o semplice diversivo.Vivo le domeniche di Serie A e i mercoledì di Champions League a 360 gradi. Sento la tensione dei big match giorni e giorni prima. Un eccesso? Probabilmente sì, me lo dicono in tanti, ma questa sono io, nel bene e nel male. Ed è per questo che comprendo a pieno il sentimento di chi si è sentito pugnalato alle spalle. Per quanto sognatrice, il mio mestiere mi spinge sempre più a vivere la realtà e a tenere bene a mente che il calcio delle bandiere non esiste più e che oggi un bonifico può cancellare in un batter d’occhio ricordi, affetti e simpatie. Ma che ci volete fare, la passione è il motore del mondo! O, quantomeno, è il motore della mia vita.
 
Tornando al “Leo affair”, sono due le posizioni prevalenti. C’è chi ne giustifica la scelta, motivandola come chiara e inevitabile reazione alla pubblica e ripetuta bocciatura di Silvio Berlusconi, che non si è mai sottratto dallo sfiduciare il tecnico brasiliano alla guida del Milan. C’è chi invece non perdona. È un po’ come in amore. Una storia finisce, trascinandosi dietro detriti, rimorsi, rimpianti. Difficilmente la scelta è consensuale, più ragionevolmente una delle due parti prende la decisione e l’altra la subisce. Ma a quest’ultima serve tempo: il tempo di elaborare la separazione, il tempo della rassegnazione, il tempo della rinascita. Se questo tempo viene a mancare, ecco che il tradimento assume contorni più definiti e laceranti.
 
Ma il tempo non perde tempo. E forse perde tempo solo chi lascia passare un treno per rimpiangere quello perso.Chiamiamolo traditore oppure giustifichiamolo, ma questo, anche se in nerazzurro, resta il tempo di Leonardo.
Tag:  Leonardo, Milan, Inter, traditore, Silvio Berlusconi

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni