Intervista esclusiva a Francesca Schiavone: campionessa rosashokking

L'Italia entra nella storia anche per il tennis al femminile, merito di una una giovane donna che non ha mai smesso di sognare

di Marta Favro

Pubblicato giovedì, 10 giugno 2010

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Principessa. Regina. Orgoglio d'Italia. Mamma mia. E molto altro.. Questi gli epiteti con i quali la nostra Francesca Schiavone è stata soprannominata dopo la sconcertante – naturalmente in senso positivo! - vittoria al Roland Garros, secondo appuntamento del Grande Slam, dopo quasi un decennio di finali femminili deludenti proprio in terra francese.
E tutti si inchinano di fronte alla grande campionessa italiana, che ha saputo colpire per la sua forza e spontaneità. E soprattutto per aver regalato uno spettacolo di grande sport, non solo al pubblico italiano, ma anche a quello della stampa internazionale, che esulta e sottolinea la bravura e la grazia della milanese, prima tennista italiana di tutti i tempi.
Dopo averla lasciata respirare (anche se, dopo la vittoria, l’ha respirata eccome la terra rossa del campo che l'ha vista vincitrice), Mondo Rosa Shokking non poteva non farsi in quattro per un'intervista esclusiva ad una donna che addirittura è stata dichiarata dal Commissario Tecnico della Nazionale Italiana un esempio di classe, coraggio, carattere e attaccamento ai nostri colori.

E allora siete pronti per conoscere la nostra campionessa, proprio attraverso quei nomi che da un po' di giorni stanno sostituendo quello che mamma e papà le dettero alla nascita, ignari del tesoro che avevano appena dato alla luce..


MARTA: Ciao Francesca, sono Marta della rivista Mondo Rosa Shokking. Ci siamo sentite ieri e mi hai detto che oggi saresti stata più tranquilla.. Una chiacchierata ce la concediamo?

FRANCESCA: Certo! Ieri ero veramente presa e ancora emozionata! Sono abituata al successo, o per lo meno a stare sotto ai riflettori. Ma così è veramente assurdo. Però una chiacchierata con le amiche - e per 'amiche' intendo tutto il vostro sito - fa sempre piacere!

M: Da quando hai vinto si sono sprecati gli appellativi per definirti. Io partirei proprio da questi: te li cito volta per volta e tu mi dici cosa ti viene in mente..
Bene...'Principessa':

F: Beh, chiaramente questo prima che diventassi regina!! (ride)

M: E quindi come stava la Principessa Schiavone prima della finale?

F: Ero venuta qui proprio per prendermi questo trofeo, ma giocavo contro la danese Caroline Wozniacki, numero 3 del tabellone. Mica bruscolini! Vincendo, però, ho vendicato così l'eliminazione di Flavia Pennetta, mia cara amica. Non ho mai dubitato. La mia non è presunzione. E’ che se non la pensi così, è inutile scendere in campo

M: Quindi l'incoronazione a 'Regina' te la sentivi...

F: Ho fatto sognare lo sport italiano! Che bello, sono molto emozionata, ancora lo sono!!! Amo fare quello che faccio, ho sempre cercato di dimostrarlo, lo sento dentro ed è questo a spingermi avanti. E a volte mi lascio trasportare. Hai visto che non mollavo più il microfono?? Proprio come una regina! Sul 4-1 sapevo che era il momento di riprendere in mano il gioco e non ho mai creduto di perdere, anzi, pensavo di andarmi a prendere quello che mi spettava. Ho mangiato la terra rossa e l'ho portata a casa. Il mio cuore in questo momento ringrazia!

M: Beh, anche 'Orgoglio d'Italia' non è male...

F: Dopo le congratulazioni di Napolitano, la visita a Palazzo Chigi, e Lippi che mi porta ad esempio con la Nazionale.. Inizio veramente a credere di aver fatto qualcosa di importante per il Paese. È stato un grande onore e una grande emozione conoscere Berlusconi. È una persona molto energica, ha grandi ambizioni, ma è simpatico, estroverso, parla tantissimo, mi ha raccontato anche due barzellette. Mi ha detto che la mia vittoria è stata un grande traguardo, ma del mio sport non abbiamo parlato quasi per niente. Complimenti anche da Letta. Insomma, mi sentivo un generale che ha vinto una battaglia importante!!!!!

M: Francesca.... 'Mamma mia'....!

F: Beh, è inevitabile che alla base del mio successo e stile di vita ci siano i miei genitori, che mi hanno incoraggiata e mi hanno vista coronare un sogno che li coinvolge da 20 anni. Nello specifico, mia mamma ci ha educati ad avere tempra e carattere e a credere che con l'impegno e la dedizione si possono raggiungere i risultati sperati, sempre nel rispetto degli altri

M: Ah, ho tralasciato apposta un appellativo x stupire i lettori. Cosa mi dici della Francesca Schiavone fotomodellla, sexy, che fa girare la testa a Palazzo Chigi? Poi sedersi vicino a.. Piersilvio?!
F: Mamma che gaffe.. (ha chiamato Silvio Berlusconi 'Piersilvio’, ndr). Ma no, non sarò mai una modella, anche se ringrazio 100 volte la natura di avermi dato il fisico giusto, che ho preferito usare per lo sport. Comunque, come tutte le donne, sono un po' civetta e ammetto di sentirmi bene quando vedo che la gente mi guarda. Forse perché tutti sono abituati a vedermi in tenuta sportiva e quando indosso un capo di Armani e la 'taccata' - come la chiamiamo noi donne - rimangono straniti, come me d'altra parte.. Le foto sexy? Se pensiamo a certi calendari o pubblicità di lingerie, l'appellativo 'sexy' abbinato alle mie foto fa sorridere. Ma sembra proprio che in questo mondo, quando ti metti un po' in luce, la gente ha subito voglia di spogliarti. A Vancouver, per esempio, prima di sapere il risultato di una sciatrice, la sua foto era nella classifica delle atlete sexy! Non si può proprio scappare!

M: Un'ultima cosa: credi nella scaramanzia?

F: Più che altro spero sempre in un pizzico di fortuna! Ma permettimi di dirti che ci sono stati alcuni 'segni' che non ho potuto ignorare: io sono una tifosa interista, e quest'anno la squadra ha vinto tutto, dopo molto tempo. La mia meta preferita, o comunque un paese che muoio dalla voglia di vedere (e probabilmente ora succederà), è il Sudafrica. E ora inizia il Mondiale lì, dove ci presentiamo come Campioni del Mondo! Quindi mi sono detta: potrebbe essere anche il tuo anno! E così è stato! Ma l'importante resta crederci fino in fondo. Come mi è capitato molte volte di dichiarare, sono una fabbrica di sogni.
E non smetterò di sognare, perchè per avere un futuro rosashokking ci devi davvero credere! Un bacio a tutte!!!
 
Tag:  Francesca Schiavone, Rolland Garros, tennis, sport in rosa

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