La grande bellezza vince l'Oscar 2014

Il trionfo di Paolo Sorrentino, l'amarezza di Leonardo Di Caprio e il selfie che impazza su Twitter: ecco cosa ci ricorderemo di questa cerimonia.

di Chiara Caretoni

Pubblicato lunedi, 3 marzo 2014

Rating: 4.8 Voti: 6
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La notizia buona è che dopo 15 anni dall’ultimo trionfo italiano (ricorderete Sofia Loren che nel 1999 premia Benigni per La vita è bella con un entusiasmante “Robbberto”), il nostro Paese porta a casa la tredicesima statuetta d’oro: merito de La grande bellezza, del regista Paolo Sorrentino e di un cast tutto made in Italy guidato dal magistrale Toni Servillo.

La pellicola, prodotta da Indigo Film in collaborazione con Medusa, strega anche la giuria degli Academy Awards e viene eletta miglior film straniero (battendo la concorrenza belga, danese, cambogiana e palestinese): la grande famiglia di Sorrentino & Co. ottiene il massimo riconoscimento cinematografico dopo aver fatto incetta di premi (tra i quali il Golden Globe) e aver incassato complimenti a go-go soprattutto in terra hollywoodiana (e un po’ meno in quella italiana).

La potenza delle immagini, i riferimenti felliniani, la vacuità dell’uomo moderno, il legame tra sacro e profano, la credibilità dei personaggi e la necessità di mostrare le sfaccettature di una città “decaduta” rendono La grande bellezza un piccolo capolavoro del quale ogni italiano dovrebbe essere orgoglioso.

La notizia meno buona, invece, è che anche questa volta l'eterno sconfitto Leonardo Di Caprio è rimasto a bocca asciutta, dopo che il suo collega Matthew McConaughey gli ha soffiato il premio di miglior attore protagonista da sotto il naso.

Questa sarebbe potuta davvero essere la volta buona per l’ex Jack di Titanic, considerando la sua eccellente interpretazione in The Wolf of Wall Street. Una vera e propria beffa se si considera che il suo avversario McConaughey non solo ha vinto per Dallas Buyers Club ma ha anche preso parte al film con Di Caprio.

Cosa ci ricorderemo degli Oscar 2014? Le sfilate sul red carpet? Gli abiti griffati delle star? Niente di tutto ciò. Ricorderemo la cerimonia del 2 marzo per l’ennesimo scivolone di Jennifer Lawrence, che già l’anno scorso cadde davanti alla platea inciampando nel suo stesso vestito proprio mentre andava a ritirare la statuetta vinta. Quest'anno, davanti all'ingresso del Dolby Theatre, l'attrice perde l'equilibrio e si "aggrappa" ai capelli della donna che ha di fronte. Manna dal cielo per gli obbiettivi dei fotografi.

Ricorderemo il selfie della conduttrice Ellen DeGeneres (che è già la foto più ritwittata di sempre), che si immortala in compagnia di Bradley Cooper, Meryl Streep, Brad Pitt, Julia Roberts & company in diretta televisiva.

Ricorderemo il ragazzo dello speedy pizza che, con il supporto della presentatrice e di Brad Pitt, distribuisce alle star fette di pizza su piattini di plastica.

Infine, ricorderemo Pharrell Williams che, intonando la sua hit Happy, improvvisa un balletto con Meryl Streep, Amy Adams (una delle grandi "escluse" dalla vittoria) e Lupita Nyong’o (che si aggiudica l'Oscar come miglior attrice non protagonista, contro ogni pronostico).

Ecco la lista dei vincitori:

Miglior film
12 anni schiavo

Miglior regista
Alfonso Cuarón, Gravity

Miglior attore protagonista
Matthew McConaughey, Dallas Buyers Club

Miglior attrice protagonista
Cate Blanchett, Blue Jasmine

Miglior attore non protagonista
Jared Leto, Dallas Buyers Club

Miglior attrice non protagonista
Lupita Nyong’o, 12 anni schiavo

Miglior film straniero
La grande bellezza, Paolo Sorrentino (Italia)

Miglior sceneggiatura originale
Her

Miglior sceneggiatura non originale
12 anni schiavo

Miglior film d’animazione
Frozen

Miglior fotografia
Gravity

Migliori costumi
Catherine Martin, Il grande Gatsby

Miglior documentario
20 Feet from Stardom, Morgan Neville

Miglior trucco
Adruitha Lee e Robin Mathews, Dallas Buyers Club

Miglior cortometraggio animato
Laurent Witz e Alexandre Espigares per Mr. Hublot

Migliori effetti speciali
Neil Corbould, David Shirk, Timothy Webber e Chris Lawrence per Gravity

Miglior cortometraggio documentario
The Lady in Number 6: Music Saved My Life

Miglior montaggio sonoro
Christopher Benstead, Niv Adiri, Skip Lievsay e Chris Munro, Gravity

Miglior sonoro
Glenn Freemantle per Gravity

Miglior montaggio
Alfonso Cuarón e Mark Sanger per Gravity

Miglior scenografia
Beverley Dunn e Catherine Martin per Il grande Gatsby

Miglior colonna sonora
Steven Price per Gravity

Miglior canzone originale
Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, Frozen

 
Tag:  La grande bellezza, Paolo Sorrentino, Toni Servillo, Oscar 2014, Academy Awards, Golden Globe, Leonardo Di Caprio, Matthew McConaughey, The Wolf of Wall Street, Dallas Buyers Club

Commenti

05-03-2014 - 20:40:35 - Cesare
sara
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