Lovedom. Il documentario di Manuela Rossi

Lovedom, documentario della produttrice e direttrice di corti, video musicali e lungometraggi Manuela Rossi, parla di una cosa apparentemente semplicissima invece negata a molti. La possibilità di amare e sposarsi. Per condividere tutte le fasi della vita

di Marta Elena Casanova

Pubblicato martedi, 7 ottobre 2014

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Il 10 dicembre 1948, a Palais de Chaillot di Parigi, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Da questo parte il progetto di Manuela Rossi per Lovedom, documentario sull'amore, la libertà e i diritti di tutti. Nonostante il 1948, Parigi e la Dichiarazione Universale infatti, ancora oggi, a molte persone viene negata una delle cose che sembrerebbe la più naturale della vita: sposarsi con la persona amata, condividere con questa la propria vita e i propri progetti, e questo perchè sono dello stesso sesso.

Con Lovedom si vuole raccontare e combattere per un diritto che dovrebbero avere tutti, e che invece a tanti viene negato.

Le storie raccontate da Manuela Rossi non sono solo italiane, ma arrivano da tutto il mondo; si tratta di vere e proprie famiglie, due uomini, due donne, ma soprattutto conviventi, persone che hanno deciso di passare insieme l'esistenza.

Non solo le storie di queste persone, ma nel filmato si parla anche delle organizzazioni che supportano ogni giorno e con mille difficoltà i diritti per l'uguaglianza, in ogni campo.

Come dichiarato in maniera eccellente da Amnesty International, il fallimento nel riconoscimento delle relazioni tra persone dello stesso sesso ha gravi conseguenze per le coppie e i loro figli, come:

- proibire un partner di prendere decisioni per il proprio partner qualora lui/ lei fosse malato/a;
- proibire a un partner di visitare il figlio del partner all’ospedale;
- proibire alle coppie di condividere gli stessi diritti e responsabilità nei
confronti dei propri figli;
- proibire al partner e ai figli di ricevere benefit ricevuti normalmente da
coppie con figli e copertura assicurativa famigliare;
- proibire la successione e la trasmissione di un’eredità a un partner o ai figli
del partner in caso di morte di un partner senza un testamento.

Non si tratta solo di sentimenti dunque, ma di problematiche enormi a livello pratico.

Per Manuela Rossi, nata e cresciuta in Italia, lo storytelling è da sempre una  grande passione. Laureata in Storia e Critica del Cinema a Milano ha studiato sceneggiatura a Roma. Nel 2008, a 22 anni, si è  trasferita a Los Angeles, dove nel 2010 ha ottenuto un MFA in Filmmaking presso la New York Film Academy.

Il suo film di tesi, "Lars", ha ricevuto diverse nomination e awards a festival cinematografici internazionali. Manuela ha scritto, prodotto e diretto corti, video musicali e lungometraggi, e ha anche lavorato nel settore delle vendite internazionali di film alla Hyde Park Entertainment di Los Angeles.

Ha sempre inseguito il suo sogno pur lavorando full time come reporter di cinema e spettacolo fino allo scorso anno e ora come account presso l’agenzia di comunicazione We Are Social.

Come fare per sostenere il progetto Lovedom, perché abbia un seguito, perché ci siano risultati importanti?

Raccogliendo donazioni attraverso una campagna mondiale di crowdfunding su Indiegogo. I fondi andranno a coprire i costi di postproduzione, colonna sonora, spese di viaggio, marketing, spese di spedizione e produzione dei perks, e festival. La campagna è disponibile al seguente link:


Lovedom verrà presentato ai film festival di tutto il mondo, con particolare attenzione per gli eventi più prestigiosi e le più interessanti vetrine culturali.


Lovedom
Di Manuela Rossi

Tag:  Lovedom, Manuela Rossi, documentario, diritti per l'uguaglianza, coppie dello stesso sesso, amore e libertà, campagna mondiale di crowdfunding, Indiegogo

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