Donne che lavorano in Agriturismo. Daniela Lepri e La Topaia

L’Agriturismo La Topaia nasce nel cuore della Toscana e offre ospitalità e una vasta gamma di prodotti freschi e genuini, coltivati nel pieno rispetto della natura

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L'azienda agricola La Topaia, sorge nel cuore della Toscana, a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze. Situata in posizione collinare, ha un’estensione di 36 ettari ed è a conduzione quasi unicamente familiare, grazie al lavoro e alla passione di Daniela, ma anche di Michele e Matteo Salsedo.
 
In linea con la conformazione degli antichi poderi toscani, La Topaia offre anche orzo, grano, favino e girasole secondo le tradizionali rotazioni e nel pieno rispetto del terreno. Ma non solo: pane toscano dal colore ambrato, compatto e fragrante, Merlot, ortaggi e aromi freschi e frutta in abbondanza. Questi sono i prodotti offerti agli ospiti oltre che essere gli  ingredienti principali di un menù genuino e prelibato.

Ma La Topaia dove ha origine?

Nel tredicesimo e quattordicesimo secolo la villa era l'unica costruzione esistente sul podere. Solamente nel diciannovesimo secolo, venne aggiunta una grande casa colonica, la stalla, il fienile e la loggia. Con la successiva ristrutturazione si è dato avvio all’accoglienza turistica.

Quello che però rende ancor più speciale la Villa è la nascita dell’amore tra la scrittrice femminista Sibilla Aleramo e Dino Campana, uno dei più significativi poeti italiani del Novecento, autore dei “Canti Orfici”. Un rapporto così passionale e tumultuoso che è stato ritratto qualche anno fa nel film “Un viaggio chiamato amore” di Michele Placido, con Stefano Accorsi e Laura Morante, basato proprio sull'epistolario tra i due protagonisti della vicenda.
 
Affascinata da tanta storia e da un ambiente così accogliente e invitante, ho chiesto a Daniela qualche curiosità.

 
Com’è nata l’idea del progetto che ha poi visto nascere l’azienda agricola La Topaia?
Era il lontano 1979, tempi di fricchettoni e altri idealisti, quando abbiamo avuto l'opportunità di acquistare il podere La Topaia, abbandonato da anni. Con poca esperienza, tanto coraggio e molta incoscienza (avevamo 24 anni), io e mio marito abbiamo iniziato la coltivazione del fondo e la ristrutturazione dei fabbricati. All'inizio pensavamo di occuparci esclusivamente di agricoltura. Poi, negli anni seguenti, l'agriturismo è apparso ai nostri occhi come un’opportunità per ristrutturare i numerosi fabbricati presenti in azienda e dare il via al loro utilizzo.
 
Orzo, grano, favino e girasole. Vino, frutta e ortaggi di stagione.
Oltre all’accoglienza turistica adatta a chi vuole soggiornare in un ambiente tranquillo e immerso nella natura, proponete anche prodotti alimentari genuini che seguono i metodi di lotta integrata e a basso impatto ambientale. Come s’inserisce questa scelta nel vostro progetto?
Fin dall'inizio la tutela dell'ambiente, la salvaguardia del territorio e la salubrità dei nostri prodotti sono stati i nostri obiettivi. La ristorazione, nel nostro agriturismo, ci ha permesso di valorizzare al meglio i nostri prodotti, proponendoli in ricette semplici della tradizione toscana.
 
Ci puoi parlare del progetto “Pane del Mugello”?
L'idea è nata dall'Associazione Toscana Cereali. Si trattava di costruire una filiera per la valorizzazione del grano del Mugello, proveniente da coltivazione con i metodi della lotta integrata. Il grano macinato a pietra, la lievitazione naturale, la cottura nel forno a legna danno  vita a un pane dal sapore antico che si conserva a lungo, molto adatto alle preparazioni tradizionali toscane. A questo scopo i coltivatori, i mugnai e i panificatori si sono riuniti nell'associazione "Pane del Mugello". Dopo qualche ricerca per individuare le varietà di grano più adatte e le tecniche di lavorazione più efficaci è nato il "Pane del Mugello" che ha ottenuto il marchio "Agriqualità" da parte della Regione Toscana.
 
Cosa pensi del connubio tra donne e imprenditoria? Come si è evoluto il ruolo della donna nelle aziende agricole?
Domanda complessa... La donna credo abbia spesso più difficoltà degli uomini a farsi accettare nel ruolo di imprenditrice, soprattutto in un settore come l'agricoltura. L'agriturismo è stata un'opportunità per le donne di ritagliarsi uno spazio di autonomia.
 
Qual è il tuo ruolo in azienda?
Il mio ruolo ha subito un'evoluzione dettata dalle scelte via via perseguite dalla nostra azienda. Nei primi anni, insieme a mio marito, ci siamo occupati dei lavori agricoli e della ristrutturazione e risistemazione dei fabbricati esistenti. Da quando, nel 1992, abbiamo iniziato l'attività di ospitalità, mi occupo a tempo pieno dell'agriturismo.
 
Quali sono le maggiori difficoltà a cui vai/sei andata incontro?
Le difficoltà incontrate nello svolgimento del nostro lavoro non sono tanto legate al "genere", ma piuttosto alla complessità degli iter burocratici e amministrativi, che distolgono molte energie dal vero lavoro.
 

Agriturismo La Topaia
Via San Giovanni Maggiore 57
50032 - Borgo San Lorenzo – Firenze
Tel. +39 055 8408741
Cell. 3385723366

Tag:  La Topaia, Agriturismo, Toscana, Daniela Lepri, Pane del Mugello, donne,

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