Italia, patria della buona cucina e di migliaia di foodblogger

Un tuffo nel vasto e variegato mondo dei blog dedicati alla cucina

di Laura Argelati

Pubblicato martedi, 22 ottobre 2013

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La cucina italiana è tra le più amate e ricercate al mondo, un aspetto fondamentale della cultura del nostro Paese.

Un amore che è anche un hobby per migliaia di persone: in Italia sono circa 3000 i foodblog (gestiti da donne nella quasi totalità dei casi) e la cucina è il secondo tema più amato e trattato dai blogger dello stivale, secondo solo alla moda e al lifestyle.

Perché il mondo del cibo appassioni e coinvolga tanto è possibile ipotizzarlo dandosi molte risposte differenti: perché la cucina è condivisione, perché per molte donne rappresenta il fulcro della vita familiare e della socializzazione, perché permette di unire tradizione e innovazione, perché è un passatempo rilassante e soddisfacente, perché è una passione e un’arte che spesso si tramanda di generazione in generazione.

Un mondo vasto e variegato quello dei foodblogger, tanto da meritare numerosi articoli, parecchi festival e libri a tema. Tra questi ultimi c’è anche “Fornelli in rete” di Francesca Martinengo (Malvarosa Edizioni): un libro che raccoglie e racconta l’esperienza di 56 foodblog più famosi d’Italia, da chi si dedica solo ai dolci a chi si focalizza sui primi piatti, da chi prepara cucina locale e regionale a chi ha creato un blog concentrandosi su particolari esigenze alimentari, tipo le intolleranze. Un libro che, componendo un mosaico vivace e colorato, ci presenta al meglio la varietà del mondo dei foodblogger italiani.

Per conoscere al meglio questo mondo, quale modo migliore se non fare direttamente quattro chiacchiere con una delle foodblogger più conosciute nel nostro Paese e citata anche nel libro “Fornelli in rete”?

Oggi Mondo Rosa Shokking incontra Simona Cherubini, autrice del blog Simona's Kitchen.

Ciao Simona e benvenuta su Mondo Rosa Shokking! Ci racconti qualcosa di te e del tuo blog "Simona's Kitchen?
Sono una persona curiosa, leggo molto, disegno, sono appassionata di arte, musica e cucina, lavoro come consulente marketing e comunicazione d’impresa dal 1995, anno in cui mi sono laureata. A un certo punto ho avuto voglia di curare un progetto tutto mio, attraverso il quale sperimentare la forza e le potenzialità del mezzo web. Ho pensato di costruirlo intorno ad una delle mie passioni ed ho scelto la cucina perché è quella che maggiormente mi permette di esprimere la mia creatività e la mia filosofia di vita. Ho deciso di raccontare la mia cucina, cuore pulsante della casa, sia agli italiani che agli stranieri, così ho sviluppato il progetto in due lingue, italiano ed inglese, alle quali si è affiancato da un mese, anche la versione in francese.

Essere una blogger che cosa rappresenta per te?
Il blog è uno strumento di lavoro, grazie alla preparazione ed agli studi fatti, diventa veicolo di tante informazioni che io scelgo e seleziono attentamente in base a quella che è la mia filosofia in cucina, ossia attenzione agli ingredienti , preferibilmente biologici, stagionalità, territorialità, rispetto dell’ambiente. Il tutto al fine di fornire ai miei lettori qualcosa di interessante da leggere ed incuriosirli intorno a prodotti artigianali, magari semi-dimenticati dal mercato perché non venduti attraverso il canale della grande distribuzione. Chi legge il mio blog è principalmente una donna che lavora e che ha quindi poco tempo per cucinare, quindi alla ricerca di ricette semplici e con ingredienti genuini.

Cosa ne pensi del dilagare dei foodblog, sempre più amati e più numerosi?
Il bello della rete è che chiunque può ritagliarsi un proprio angolino e scrivere e condividere qualcosa. Poi la rete, ossia i lettori, fanno le loro scelte e decidono se continuare a leggerti o dimenticarti. L’importante, per chi scrive di cibo, è secondo me informarsi bene su quello che si scrive, perché si rischia di diffondere informazione errata e talvolta, trattandosi di alimentazione, dannosa per la salute.
Poi si può scegliere se fare il blogger in maniera professionale o come semplice passatempo, le due cose però son diverse.

A tuo parere, quale è la ricetta perfetta per un blog di successo?
Non saprei dire se vi sia una ricetta perfetta, posso raccontare la mia esperienza personale: avere un’attitudine socievole, quindi voglia di comunicare, saper scrivere e soprattutto saper attirare l’attenzione del pubblico, anche attraverso foto curate, che nei foodblog sono fondamentali. Per far venir voglia di provare una ricetta, lo stomaco deve ‘gorgogliare’ di fronte al monitor, far venire voglia di leggere la ricetta, copiarsela e provarla.
Infine, servono tanta umiltà e perseveranza, perché non si finisce mai di imparare soprattutto quando si parla di enogastronomia e ci si confronta quotidianamente con gli altri.
La perseveranza serve soprattutto nei momenti in cui devi decidere che strada prendere, se continuare su alcuni argomenti o se passare ad altro.

La passione per la cucina espressa attraverso un blog, può trasformarsi in un lavoro vero e proprio?
Secondo me sì, servono però dei presupposti seri per poterlo fare e soprattutto non ci si può improvvisare, come in tutte le professioni. Purtroppo la mortalità dei blogs è alta ma i fattori che la determinano sono diversi.

Quale è la soddisfazione più grande che hai vissuto come foodblogger
Quando gli stranieri mi scrivono chiedendomi consigli su prodotti alimentari italiani che non riescono a reperire nei loro paesi ma che son curiosi di provare perché ne ho parlato sul blog. Questo per me significa aver centrato il punto!

Per concludere, ti va di condividere con i nostri lettori una delle tue ricette preferite?
Certo, eccola!
 
BISCOTTINI SALATI AL GRANO SARACENO E BASILICO
(Ingredienti per circa 20 biscotti)


 
30 gr farina 00,
30 gr farina di grano saraceno integrale macinata a pietra,
50 gr Parmigiano Reggiano grattugiato,
40 gr burro,
6-7 foglie di basilico fresco,
1 presa di sale
 
Per prima cosa si mescolano gli ingredienti secchi dentro ad una grande ciotola.
Tagliare il burro a dadini e mescolarlo alle farine fino ad ottenere un impasto sabbioso.
Tritare grossolanamente le foglie di basilico, aggiungerle all'impasto facendo attenzione a non schiacciarle con le mani.
Formare un rotolo di diametro di 3 cm circa, rivestirlo di pellicola da alimenti, metterlo in frigo a riposare per 30 minuti almeno.

Affettare poi dei dischi di spessore di 5 mm, disporli su carta forno ed infornare a 180°C per 15-20 minuti.
Il basilico lo uso fresco, per cui la stagione ideale per questi biscottini da antipasto o aperitivo, è l’estate. In inverno si può sostituire il basilico con qualche altra erbetta aromatica o spezia come peperoncino, rosmarino, timo ecc…
Tag:  Simona Cherubini, Simona’s Kitchen, Foodblog, Foodblogger, Blogger, Cucina, Fornelli in rete, Francesca Martinengo, Malvarosa Edizioni

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