Rue de Delices. Prelibatezze francesi a casa vostra!

Agnés Brethez ci fa scoprire la cucina francese... e ci racconta i suoi progetti

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Agnés Brethez, in Sirizzotti, ha lasciato Bordeaux sette anni fa e si è trasferita per amore a Cesena. Dopo essersi presa un po’ di tempo per ambientarsi (cosa che è avvenuta molto presto, in quanto i due paesi hanno in comune la predisposizione ai piaceri della tavola) ha deciso di far conoscere agli italiani le prelibatezze francesi.

Come? Avviando un progetto che vede come protagonista la gastronomia francese, in cui è lei stressa a selezionare i prodotti elaborati da piccoli produttori o artigiani, interessati alla preservazione del “savoir-faire”, della qualità  e dell’ambiente.
I pilastri della sua offerta sono quindi la qualità delle materie prime, derivanti da un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, insieme a una lavorazione tradizionale, nel rispetto delle tecniche produttive e portata avanti a misura d’uomo, senza dimenticare l’impegno nella difesa del loro Terroir.
 
Mondo Rosa Shokking l’ha intervistata per curiosare tra le sue specialità culinarie. E non solo…

Raccontaci in poche righe di te
Sono nata in 1973 in Francia e sono cresciuta sull’Atlantico, a “Les Sables d’Olonne “ (in Vandea).
Ho fatto il liceo nella regione di Champagna, zona d'origine di mia mamma. Poi, avendo voglia di incontrare gente, viaggiare, scambiare e allargare il mio orizzonte, ho scelto una scuola di commercio a Parigi.
Terminati i miei studi, sono andata a scoprire un altro mondo: l’Africa. Ho vissuto 4 anni in Costa d’Avorio, dove ho lavorato prima in una fondazione umanitaria, e poi in una multinazionale di consulting. (Vivere in un paese del Terzo Mondo ti cambia molto...)
Al mio rientro in Francia, ho scelto di tornare alla mia specializzazione commerciale, il Trade Marketing, e ho lavorato nella Grande Distribuzione 4 anni (Decathlon) e poi qualche mese da Tati (lo storico primo discounter francese), prima di seguire il mio futuro marito in Italia...
Quando decisi di tentare l’avventura italiana, ero sicura che sarei riuscita a creare e gestire il mio business, attraverso il quale poter esprimere le mie convinzioni e passioni.  In più, in Romagna, ho ritrovato i valori che mi hanno insegnato i miei genitori e che mi appartengono profondamente.

Come è nato questo progetto?
Quando sono arrivata in Italia, e in attesa di mia figlia, ho avuto il tempo di fare una messa a punto di cosa realmente volevo fare della mia vita, cosa mi piaceva, e cosa ero capace di fare.
I miei due bambini, Chiara Lucia e Leo, sono nati a Cesena e sono dei veri “piccoli romagnoli mangiatori di piadina” (non esiste ristorante in cui Leo non domandi la piadina, perfino in vacanza in Puglia o in Francia! Chiara non è da meno con i suoi: “Ma valà” e altre espressioni derivate dal dialetto romagnolo!!!)
Grazie a loro, ho incontrato tanta gente, allacciato solide amicizie e imparato l'italiano! Assaporo con gusto quei momenti di convivialità con amici e conoscenti, tutti seduti attorno ad un tavolo... Ma troppe volte, arrivando la discussione alla famosa gastronomia francese, argomento inevitabile in mia presenza, ho sentito dire da alcuni ospiti che erano rimasti delusi da quello che avevano mangiato durante il loro viaggio in Francia... E riconosco volentieri che i ristoranti turistici non sono le tavole migliori!!! Buongustaia e amante dei "terroir" di Francia, ero sempre combattuta fra la vergogna e la rivolta. Scoprivo che i miei ospiti italiani si erano sentiti privati di una parte del loro viaggio, non avendo potuto “visitare” la nostra prestigiosa gastronomia francese... Mi sentivo in dovere di riparare a questo torto!
Moglie di un espatriato molto impegnato nelle sue responsabilità, e mamma di bambini ancora piccoli, non era per me fattibile aprire un negozio. Ho quindi ho deciso di aprire una boutique on-line, una vetrina di vendita diretta dell’attività commerciale che sto sviluppando.

Quale filosofia è alla base di Rue Des Delices?
Da piccola, i miei genitori e i miei 4 nonni - tutti maestri o insegnanti, però di origine contadina - mi hanno sensibilizzata, oltre ai valori morali della repubblica francese “Liberté, Egalité, Fraternité”, all’ecologia, alla necessità di difendere la nostra stupenda Terra, anche a preservare le diversità della Natura, nonché a rispettare le tradizioni dei suoi abitanti.
In Italia sono stata felice di ritrovare, come in Francia, l'importanza dei piaceri della tavola. Ho scoperto con soddisfazione l'amore incondizionato degli italiani per un cibo di qualità, autentico e gustoso e la loro fierezza nel perpetuare una cucina di specialità tradizionali. Ad essere davvero sincera, penso che molti francesi abbiano perso questo gusto; la colpa forse è di un'industria agroalimentare fiorente e dell'offerta generalizzata della grande distribuzione... Fortunatamente e grazie ad una crescente attenzione all'ambiente, questa tendenza sta cambiando anche in Francia e i nostri territori abbondano di nuovo di prodotti di qualità, rispettosi della Terra e degli Uomini, delle tradizioni e della diversità.
Quindi, appoggiandomi alle mie convinzioni, ho deciso di far conoscere le specialità del mio Paese. Però non i prodotti della grande industria agroalimentare, che vengono di solito esportati, ma quelli che sono elaborati eticamente con cura da piccoli produttori amanti del loro Terroir e delle Tradizioni. Tutti quelli cioè che non hanno nè visibilità nè sostegno in merito a commercializzazione ed esportazione. Sono sicura che nel paese dov'è nato lo “SlowFood”, la mia selezione troverà sicuramente amatori!
Vorrei anche che il sito internet fosse pedagogico per aiutare i clienti a preparare pietanze che permettano loro di gustare al meglio i prodotti che comprano. Credo inoltre che sia molto importante che i clienti abbiano un punto di riferimento e un contatto diretto con me, per qualsiasi richiesta, come ad esempio la provenienza dei cibi che acquistano. Ho anche aperto un piccolo blog, dove provo a dare qualche informazione sul cibo francese (per esempio la differenza tra “pâté” e foie gras).

Come selezioni i prodotti che offri?
Esigo che siano sani e saporiti, dal gusto autentico, “come una volta”…  O conosco da tempo i produttori, o mi sono stati consigliati da amici, o li ho trovati selezionando quelli premiati per il loro lavoro, come ad esempio il famoso “Concorso Generale Agricole”. 
Tutti comunque devono prima passare al vaglio della mia squadra di assaggiatori: la famiglia in Francia e gli amici in Italia!
Quasi tutti questi prodotti vengono direttamente dal produttore, per abbassare i costi logistici. Ho anche lavorato con l’associazione di promozione dei prodotti della mia regione e con una specialista dei vini bio della Borgogna...
Posso dire che ho dovuto fare una selezione stretta da tutti fornitori (sopratutto per i vini!), per limitare il numero di referenze e assicurare il finanziamento dello stock... Avrei voluto non dover rinunciare a nessuno dei cibi che ho “dovuto” (povera me!) assaggiare...  Se ai consumatori italiani piacciono le cose che ho scelto, prometto di far scoprire altre nuove bontà in futuro!!!
 
Quali sono le maggiori difficoltà che hai riscontrato fino a ora?
Tante! Ma lavorare è anche rigenerante dopo aver fatto la “mamma a casa” per qualche anno!
Ti spiego. Ecco le mie difficoltà:
Essere “moglie di un espatriato”, la quale ha preso una pausa dal mondo del lavoro per qualche anno e doversi rimettere al lavoro con nuove tecnologie, in una lingua che non è la sua...
Essere donna e mamma. Essere una donna richiede di dover essere molto più convincente di un uomo, questo è valido in tutto nel mondo, anche se essere donna può avere altri vantaggi. Essere una mamma, lontano dal sostegno familiare, non permette sempre di essere al 150% sul lavoro se vuoi dedicare tempo ad allevare i tuoi bambini.
Essere straniera: l’italiano, l’ho imparato grazie alle amiche incontrate per le merende dei bambini... Non avevo e non ho ancora una maestria tale in italiano che mi permetta di essere totalmente autonoma nel lavoro. Per esempio, ho dovuto far fare tante traduzioni per avere un sito leggibile dai miei clienti italiani: quello che scrivo di solito si capisce, però l’impatto è migliore se è scritto bene! Ho anche dovuto far controllare le traduzioni dell’etichettatura dei prodotti (la traduzione è obbligatoria nel paese d’importazione).
Infine, mi devo adesso appoggiare a qualcuno per il web marketing: pensavo di farlo da sola, ma ho studiato marketing nell'era precedente all’e-commerce. Quindi, già non facile nella mia lingua, figuriamoci in una lingua straniera!

Quali prodotti offri e a chi ti rivolgi?
La gamma che ho scelto mostra solo prodotti tipici non concorrenti a quelli italiani (niente olio, niente conserve di tonno o acciughe, per esempio...). Sono specialità della gastronomia francese fra le più pregiate al mondo, che ho fatto “approvare” anche in Italia! I prodotti più richiesti (perché più conosciuti e carichi di un immagine di lusso) sono il foie gras e lo champagne...
Alcuni hanno delle particolarità: lo champagne Sanger o il Foie gras intero del Domaine de Boisse vengono fatti da “licei agricoli” che hanno come missione quella di trasmettere il miglior savoir-faire dei nostri “Terroir” agli alunni che fanno questi mestieri.
Ho anche una scelta di pâté e di piatti pronti, a cui verranno aggiunti presto anche prodotti Bio.
Il mio fornitore di Cognac è eccezionale, i vini e il Sidro sono per la maggiore parte Biologici o Biodinamici, aceto e senape originali, biscotti e il coulis di caramello al burro salato semplicemente sorprendenti e squisiti.
 
I miei preferiti:  Le rillette di anatra, la terrine al pepe verde (rillette e terrine sono 2 tipi di pâté); il “bloc di foie gras di oca con 60% di pezzi” (attenta! il foie gras non è un pâté!!!); le “Manchon", ossia ali di anatra alle prugne; la zuppa di pesce; le rillette di sgombro; la pasta cremosa di caramello; i biscotti sablé al fior di sale... e da bere: lo champagne Blanc de Blanc, il sidro Bio, il GevreyChambertin, il Beaujolais (Biodinamico), il liquoroso Loupiac, il Pineau des Charentes rosso in aperitivo, Il Cognac come digestivo!
Mi fermo quà, perchè, anche se sono i miei prodotti e li vedo durante tutta la giornata, mi viene sempre l’acquolina!
 
Un progetto per il futuro
Sto sviluppando adesso il commercio all’ingrosso tramite una rete di agenti: l’e-commerce si sta sviluppando, ma persistono ancora troppi freni psicologici per tanti consumatori ed è necessario far conoscere i prodotti tramite i professionisti del mondo Gourmet: enoteche, wine bar, ristoranti. Loro infatti hanno un contatto diretto con i consumatori e veicolano un fattore importantissimo: la convivialità, cosa che non passa attraverso il computer. Il catalogo includerà presto la preziosa vaniglia di Tahiti e anche piatti cucinati bio, con il tipico sapore di una volta...
Tramite il sito ho ricevuto anche tante domande per fare l’intermediario tra Italia e Francia e mi interessa molto questa idea. I nostri due paesi, non solo vicini geograficamente ma anche grazie alla lingua e alla cultura, sembrano ancora lontani per le relazioni commerciali, almeno a livello delle medie e piccole imprese. Quindi ho accettato di fare “sourcing” di fornitori per ditte francesi, ma anche italiane, comunque e sempre con la medesima filosofia: far lavorare produttori e artigiani che offrono prodotti d’eccezione!


Contatti:
info@rue-des-delices.com
Tag:  Agnés Brethez, Rue des Delices, cibo francese, francia, champagne, pâté, foie gras

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