Funeral Marketing

Ed io che credevo di saperne abbastanza

di Andrea Vercelli

Pubblicato lunedi, 4 luglio 2011

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Io amo il Marketing. L’ho studiato, lo applico ogni giorno a me stesso e al mio lavoro. Cerco di trasmetterne l’importanza. Lo respiro ogni attimo della mia vita. Sono affamato di novità e leggo montagne di libri sull’argomento.

Io odio la morte. Ne ho il terrore, la aborro, la sbeffeggio, la evito. Il giorno in cui verrà a bussare alla mia porta farò finta di essermi trasferito altrove. Non la concepisco. Non ne tollero neppure sentir parlare, non ne sopporto il pensiero.

E quando, circolando per le strade della mia città, vedo grandi cartelloni pubblicitari, ad ogni angolo, che pubblicizzano quella o quel’altra agenzia di pompe funebri, rimango esterrefatto, paralizzato. Disorientato.

Certo, è così. Torino ha un vero primato: la percentuale più alta in Italia (ma penso anche in Europa e nel mondo) di pubblicità stradali che inneggiano a grandiosi funerali economici, con tanto di cifre a caratteri cubitali all inclusive.

Ogni strada è tappezzata di queste mostruosità che elencano, con dovizia di particolari, l’offerta del mese.

Avevo già visto dei calendari a tema, dove vengono fotografate delle bellissime fanciulle accanto a bare di mogano.

Ero anche a conoscenza di una Fiera Campionaria del settore. Con tanto di gadget  regalati ai visitatori.

Ma l’apoteosi dell’orrido l’ho scoperta pochi giorni fa.

C’è un Agenzia, specializzata in cremazioni (che allegria..) che organizza delle gite gratuite per anziani signori, con cena finale (l’ultima?), sempre gratis, durante la quale l’Azienda mostra i vantaggi economici di prenotare anzitempo il proprio funerale.
 
Agghiacciante.
Immagino queste tavole imbandite: tovaglie viola, candelabri e ambiente modello Famiglia Addams.
Immagino la gioia e la festa!

E’ un mio limite, lo so.
Ma non riesco a conciliare il business con la morte.
Non ci riesco proprio.
Tag:  Funerale, Marketing, Pompe Funebri, Torino, Morte, Business, Calendario

Commenti

16-03-2017 - 12:21:36 - Nicholas
Credo, che il marketing debba essere accattivante e continuo in ogni settore,anche nel settore funerario. e la morte,è il primo dei business.
Di' la tua


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