Vasco

Il komandante è tornato

di Andrea Vercelli

Pubblicato giovedì, 23 giugno 2011

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Di lui si è ormai scritto e detto tutto.
Le sue canzoni sono state cantate da tre generazioni di italiani, la sua filosofia è talmente limpida e umana che è difficile non condividerla.
Il suo impetuoso passato gli è stato, ormai da tempo, perdonato.

Quando esce sul palco di San Siro te ne accorgi.
È un boato che lo accoglie. È una famiglia di sessantamila persone che si stringe attorno a lui.

Vasco, quest'ometto grassottello, piccolo e senza capelli - che, fosse in un altro contesto, lo potresti scambiare per un salumiere di campagna - è lì, con ognuno di loro.

Questa volta decide di regalare al pubblico uno spettacolo nuovo.
Sotto un palco alto almeno cinquanta metri, da dove ogni tanto fuoriescono enormi fiammate, con la solita band musicale che spacca, Vasco introduce anche un corpo di ballerine mozzafiato ed uno spettacolo circense: un equilibrista che passa sopra le teste del pubblico camminando su un cavo d'acciaio a 80 metri d'altezza.

C'è maturità in quello che dice.
Sì, perché questa volta Vasco parla molto; racconta a suo modo quanto la libertà sia la differenza tra vivere e il niente.

Ma l'incredibile sta nella sua aura.
Lui, solo, riempie il palco, lo stadio, i cuori.
Quando canta c'è solo lui. Il pubblico non si accorge neppure della pioggia che accompagna, per almeno un'ora, il concerto.
Ipnotizzati dal Blasco e la sua combriccola.

Lo stadio esplode per le sue vecchie canzoni e balla sulle nuove, in un ritmo sfrenato e liberatorio. Tutti si commuovono quando, come fa sempre, ricorda il suo amico e chitarrista Massimo Riva.

E, alla fine, quando intona Alba Chiara, negli occhi chiari e brillanti di Vasco scorrono, come in un film, le emozioni e le speranze di tutti quanti.

Ma oltre i sessantamila, oltre Vasco, oltre San Siro c'è lei, la musica, quella  magica colla universale che unisce tutti in un unico coro, che trasforma il mondo in qualcosa di migliore e, pulsando, arriva fino al cielo.
Tag:  Vasco Rossi, Musica, Rock, Massimo Riva, San Siro, Milano

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