Login
ANTICHRIST venerdì 16 aprile 2010
Assoetica
         
  Riduci

 

ANTICHRIST
Un’oscura e macabra penetrazione nelle dicotomie dell’universo uomo/donna. Un viaggio indimenticabile nei più intimi recessi del corpo e dello spirito
A cura di Diletta Gatti


Scheda film:
regia: Lars Von Trier
interpreti: Charlotte Gainsbourg, Willem Dafoe
genere: drammatico
durata: 104 minuti
anno: 2009
nazionalità: Germania/Danimarca/Francia/Italia/Polonia/Svezia
distribuzione: Key Films 


 

Una coppia va in crisi dopo la tragica morte del figlio. Per riprendersi dallo choc decide di isolarsi e si ritira in una remota dimora nei boschi. Qui, nel mezzo di una natura spettrale e luciferina, la situazione precipita sino all’inverosimile. Il marito, analista, ignora la regola cardine dei terapeuti - mai curare un proprio famigliare - e tenta di attenuare la depressione della moglie impedendole di portare a termine la sua tesi sulla stregoneria. La donna, dilaniata dai sensi di colpa, si convince di essere una strega e sottopone se stessa e il marito ad agghiaccianti rituali sadomasochisti. In un tripudio di sangue, segni premonitori e sesso selvaggio, il caos regna sovrano.

Cinico e sconvolgente, Antichrist, rispecchia le paure, le ossessioni e i deliri interiori dello stesso Lars Von Trier (il vero “anticristo” del titolo). Titanica e maestosa sia per la profondità del tema - il totale annientamento della coppia - che per la crudezza utilizzata per evidenziati gli aspetti più torbidi del femminino, l’ultima fatica del regista danese (“il più grande del mondo”, secondo un suo personale concetto meritocratico) è un impressionante viaggio nel subconscio in un turbinio di amplessi, parentesi horror e crepuscolari atmosfere lynchiane.

Von Trier, deciso a rappresentare il Male nei suoi aspetti primordiali, scoperchia la propria anima e allestisce un affresco paradigmatico e violento, dove l’osceno e il disturbante convivono col sublime (la musica di Handel e i simbolismi esoterici) e con l’apocalittico (gli animali parlanti e le performance sessuali consumate dinanzi all’albero del male). Un film tuttavia sincero, cui il regista si consacra con determinazione e coraggio (“durante la lavorazione ero guidato dalla mano di Dio”). Una parabola cupa e demoniaca nella quale speculazioni herzoghiane (la natura grandiosa e irrazionale che demolisce le fragili certezze dell’uomo) sono supportate da un’analisi forsennata e impietosa del rapporto fra i sessi: l’impossibilità di conciliare ragione e sentimento, l’ancestrale paura dell’uomo nei confronti della donna.

Grandissimi Charlotte Gainsbourg (premiata con la Palma d’Oro) e Willem Dafoe che recitano nudi per quasi l’intera pellicola.
         



Copyright (c) 2000-2006
DotNetNuke® is copyright 2002-2010 by DotNetNuke Corporation