Login
La scadenza dell’Amore: eterno o mutevole venerdì 16 aprile 2010
Assoetica
         
  Riduci

La scadenza dell’Amore: eterno o mutevole
A cura di Alessandra Basile
 
“Quella si che è una coppia solida!”
“No, non stanno più insieme, non lo sapevi? Da un po’ si dice che siano in crisi, quindi meglio così. E comunque, di questi tempi, niente di eccezionale”.
Quante volte vediamo due persone sposate o fidanzate, magari già da qualche anno, e ci diciamo “Come è bello l’Amore!”. E quante altre - secondo alcune statistiche col la stessa percentuale - siamo costretti a prendere atto di un’illusione sfumata, o rischiamo perfino di essere scherzosamente rimproverati per aver creduto nel sogno a dispetto della realtà.
Coppie scoppiate, nel senso letterale dell’espressione.
La delusione più profonda per i romanticoni si accompagna alla realizzazione che il sentimento più ambito, gioioso e - allo stesso tempo - doloroso del mondo, appunto l’Amore, davvero non basta ad affrontare una vita a due. E intanto sorridono, senza malizia, se a non avere successo è il progetto matrimoniale di qualcun altro, che fonda la sua ricerca su interessi più “materiali”.
Può capitare di imbattersi in future unioni matrimoniali in cui non si crede. Ognuno è responsabile della sua vita. Quindi, pur con tutto l’affetto che gli si può dimostrare, chi gli è intorno dovrà accettare anche le sue scelte più contestabili.
E cosa succede se in simili situazioni si è testimoni di nozze? Molto difficile sapere come comportarsi, perché in gioco vi è la felicità dell’amico/a e la stessa amicizia. In molti potrebbero esserci passati. In pochi, forse, hanno corso il rischio, preferendo il silenzio.
Sembra che il 2010 sarà un anno poco fortunato per le coppie Vip[*], il che non cambia assolutamente nulla nella nostra vita, ma ci fa sorridere e pensare che nemmeno chi ha potere, risorse economiche in abbondanza e fama sia risparmiato dal malevolo fato dell’insuccesso amoroso. Anzi secondo teorie interessanti, le persone, le donne in particolare, che dimostrano nella propria vita di riuscire a realizzare obiettivi importanti, o che si attivano per farlo, o che semplicemente lottano per la vera felicità, si trovino più difficilmente in situazioni relazionali serene. Ridere non vuol comunque dire sminuire: pertanto il tema in questione è ripreso ironicamente da Geppi Cucciari[†] nel suo libro del 2006 “Meglio donna che male accompagnata”[‡].
In verità, basta darsi un’occhiata intorno per notare una percentuale non indifferente di coppie scoppiate per futili motivi. Perché tutto questo? Forse perché coloro che non vivono per realizzare qualcosa, ma sopravvivono accettando la vita passivamente, si uniscono in legami importanti - matrimonio o convivenza ce sia - senza avere davvero cercato ciò che desideravano ottenere, senza avere davvero creduto nel progetto che con loro e per loro si sta definendo qualcosa di fondamentale. Difficile rispondere.
Non ci sono però scusanti di fronte al caso di famiglie con prole, scioltesi per divergenza di gusti sui programmi tv della sera!!! Cause ben più profonde determinano le rotture.
Il cinema ha spesso - e non senza essere per questo stato oggetto di critiche contrastanti - trattato e mostrato a suo modo il tema dell’Amore che, parafrasando la frase di un famoso film, “è eterno finché dura”. Così sembra pensare Gabriele Muccino con il celeberrimo “L’ultimo bacio” (anno 2001) e il recentissimo sequel “Baciami ancora”[§].
Cito anche il caso del contestato romanzo “Closer”[**], scritto dal drammaturgo londinese Patrick Marber, poi portato sul grande schermo (nel 2004) da un regista e da un cast eccezionali[††]. Il titolo stesso è l’essenza del libro/film: può la verità essere il presupposto di unione felice o, piuttosto, essa finisce per allontanare e dividere due persone? L’autore spinge alla riflessione sul tema, ma sembra di parte e ci conduce nella direzione di una verità che non rende più vicini, bensì allontana e talvolta uccide.
La conclusione a un tema così ricco, così attuale, così universale ma intimo, così discusso, così irrisolto seppur trattato da molti che si dicono capaci di gestirlo, è difficile da scrivere. Dunque ho deciso di optare per qualche celebre aforisma di personaggi - compreso il mio illustre antenato, l’ultimo a seguire - che hanno segnato la storia umana. Per una riflessione ancora aperta…
 
“C’è una sola cosa peggiore di un matrimonio senza amore: uno in cui c’è amore, ma da una parte sola” (Oscar Wilde)
 
“L'amore ristora come il calore del sole dopo la pioggia” (William Shakespeare)
 
“L'amore seppe allora di chiamarsi amore. E quando sollevai i miei occhi al tuo nome il tuo cuore d'improvviso dispose la mia strada” (Pablo Neruda)
 
“Tutto è follia fuorché il folleggiare. Tutto è degno di riso fuorché il ridersi di tutto” (Giacomo Leopardi)
 
 
 
         



Copyright (c) 2000-2006
DotNetNuke® is copyright 2002-2010 by DotNetNuke Corporation