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Lo "iettatore" napoletano... venerdì 16 aprile 2010
Assoetica
         
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Lo "iettatore" napoletano: profeta di sventura o leggenda
metropolitana?
A cura di Stefano Massa
 
 
Nella iconografia napoletana lo "iettatore" (denominato in maniera colorita anche "schiattamuorto") ha un ruolo di tutto rispetto.
Non dimentichiamolo, Napoli è la città dove vale la regola "non è vero ma ci credo", e dove certi fenomeni sono sempre esistiti e sempre esisteranno. E allora, iniziamo a capire chi è lo iettatore.
 
L'immagine tradizionale lo raffigura come un uomo magro, smunto, che gira con gli occhiali neri, magari anche con un piccolo difetto fisico, giusto per non farsi mancare niente.
Il suo passaggio lungo le strade (se è uno iettatore conclamato e noto) coincide con persone che, voltandogli le spalle, fanno tutti gli scongiuri convenzionali (e non...). La sua negatività, d’altronde, va subito scacciata!
 
Alla figura dello iettatore si sono anche dedicati due big come Pirandello e Totò: il primo scrisse la novella "La patente", ed il grande Totò, con il suo inconfondibile stile, la interpretò nel film “Questa è la vita”.
Nell'episodio "La patente" Totò era il sig. Chiarchiaro che, per cattiverie e maledicenze popolari, godeva della sinistra fama dello iettatore. Alla fine chiedeva ed otteneva da un magistrato la patente di "iettatore" al fine di esercitare liberamente questa professione e di esser pagato dai suoi compaesani per non esercitare i suoi nefasti influssi.
 
Non mancano poi gli aneddoti nella storia, dal sovrano borbone che evitava un suo cortigiano accusato di portare sfortuna, al presidente del Napoli che cacciò negli anni sessanta l'allenatore perchè diceva che i suoi occhiali portavano iella.
Al sud, comunque, la figura dello iettatore ha saputo sempre ritagliarsi un piccolo spazio nell'iconografia popolare, con il suo nome bisbigliato in un mix di ironia e malcelato timore.
Ma non preoccupatevi, a tutto c'è rimedio!
Anche perché trovato lo iettatore esiste anche l'antidoto: ad esempio la famosa formula popolare "occhio malocchio, corno bicorno, aglio, fravaglio, fattura che non quaglio", un refrain popolare che serve a scacciare i flussi malevoli.
 
Quindi, se vi trovaste a girare per le strade partenopee, prestate attenzione a questo piccolo profeta di jella!
         



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