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Nel Decimo anno del Terzo Millennio… venerdì 16 aprile 2010
Assoetica
         
  Riduci

Nel Decimo anno del Terzo Millennio…
A cura di Elena Maria Manzini
 
Il primo giorno dell’anno mi destai d’improvviso ad un’ora tale che gli altri occupanti della casa riposavano ancora su caldi giacigli e il sole non aveva cominciato il suo percorso.
La gola riarsa e le membra intorpidite dalla pozione di uva piemontese assunta durante la celebrazione dell’avvento di una nuova decade, non mi permisero di muovermi o parlare.
Nel buio, un rumore e di concerto una sensazione di peso sulle coltri: il terrore mi sopraffece, ma lasciai che i miei sensi si acuissero per percepire quanto mi veniva comunicato da un fonte di sapere sconosciuta.
Queste le parole pronunciate da una voce non umana:
 
Nel Decimo anno del Terzo Millennio
L’etere e la luce proiettata su bianchi teli
Saranno colpiti da preannunciate disgrazie
Che lasceranno uomini e donne, giovani e vecchi attoniti e inermi
 
Dopo il Crepuscolo e la Luna Nuova
I succhiatori di sangue prenderanno ancora possesso di sale buie
Per una Eclissi di creatività e arte attoriale:
Chi si avvicinerà non verrà privato di fluido ematico, ma di cellule cerebrali
 
Giovani uomini daranno vita a lotte tribali,
Sfere ruotanti saranno fra loro contese
In campi predisposti sotto cieli africani.
 
Attenzione alle sfere rotanti di consorti che vorranno un’altra visione
 
Per la seconda volta si riuniranno quattro sacerdotesse dell’amore
nella città elevata ai confini est del Nuovo Mondo;
Per la seconda volta un uomo di ferro prenderà il volo,
Il loro ritorno utile alle genti come la ruota quadrata
 
Naufraghi approdati su un’isola persa nello spazio e nel tempo
Giungeranno al termine del loro tortuoso e involuto percorso.
Mentre orride grida, manomorte, affilati artigli e inette controversie
Saranno l’ennesima ventura di conosciuti naufraghi sconosciuti ai più
 
Le acque supereranno ostacoli creati dall’uomo e i venti abbatteranno magioni
 
Giovani assassini subiranno il giudizio delle corti,
Demagoghi sul pulpito saranno colpiti dalle loro vuote parole,
E di tutto questo mezzobusti nutriranno il popolo astante
 
Ascoltatemi Uomini e Donne,
Ascoltate le mie rauche parole,
Ascoltate i miei consigli per gli acquisti
 
Di scatto uscii dal dormiveglia e mi alzai a sedere.
Il gatto, salito sul letto, camminando sul telecomando aveva acceso la televisione su una replica notturna della trasmissione di Maria de Filippi… Chissà perché è stata proprio la sua voce a ispirare la predizione di disgrazie televisive e cinematografiche che colpiranno gli spettatori nel 2010?
         



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