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PROFEZIE (la moda è tutta una predizione) venerdì 16 aprile 2010
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PROFEZIE (la moda è tutta una predizione)
A cura di Dea Mazzilli
 
 
 
Innanzitutto, Buon Anno Amiche Rosa Shokking!
 
Le cifre tonde, si sa, spaventano un po’ tutti… Tranne noi pink ladies che divoreremo questo 2010!
 
Il vostro profeta della moda preferito, che modestamente sarei io, insinua le seguenti “pulci” nelle vostre attente orecchie:
 
Lo stile “marinaretta” blu e rosso a righe orizzontali andrà di moda?
Il camicione bianco d’estate sarà ancora un must?
Il bon ton style farà da padrone?
Capelli lunghi o capelli corti?
Tacchi o ballerine?
Aperitivo o cena?
 
 
E’ evidente, mie piccole adepte, che non potete varcare la soglia del nuovo anno senza conoscere le risposte a questi importantissimi quesiti.
Il gotha della moda (sempre io, ovviamente) profetizza quanto segue:
 
 
Siete delle fan del marinaretto-style?Un evergreen soprattutto per l’estate!
Magliette a righe rigorosamente orizzontali su fondo bianco, polo minimal in cotone, sciancrate e molto femminili, specie se sbottonate sul seno: con questo look sarete le regine del glam-bon ton senza rinunciare ad essere sexy ed accattivanti.
Il rosso e il blu in tale fantasia spopoleranno e voi, mie care marinaie, sarete stupende. Il consiglio è di abbinare scarpe sobrie ma particolari, oppure sneakers lucide, il tutto condito da una minigonna - decisamente mini e poco gonna! - oppure uno short sopra al ginocchio. Il gioco è fatto!
Badate bene però, che le righe da che mondo e mondo fanno effetto “botte”! Quindi alle più formose direi di indossarle con disinvoltura usandole però in colori scuri. E poi tanto tanto rouge sulle vostre meravigliose labbra!
Miu Miu. P/E 2010

 

Il bianco regala sempre un tocco di stile, pollastrelle in rosa, e sarà ancora una volta il vincitore incontrastato dello spring-summer 2010.
Camicioni impalpabili, ma anche t-shirt, bermuda e tubini total white, cinture ed accessori puri come la neve. Pelle leggermente ambrata, un fiore tra i capelli, una semplice canotta minimal, un gonnellone lungo ed impalpabile, sandali e sarete delle stupende Dee. (Scusate ma adoro questo “aggettivo”).
L’unico accorgimento che vi consiglio di non dimenticare è quello di usare accessori particolari, magari colorati di giorno, oro e argento di notte, altrimenti rischierete di imitare lo stile “Papa Ratzinger”.
 
 
Come afferma Olympya Dukakis in Fiori d’acciaio : “La sola cosa che ci distingue dagli animali è la nostra abilità di portare accessori”. Quindi ragazze, accessori come se piovessero dal cielo, tutto sempre e rigorosamente in bon ton style: pochette gioiello abbinate ad abiti sobri ed eleganti, bracciali e collane minimal che si accompagnano perfettamente a camicette rigorosamente dotate di rouches e pantaloni dal taglio asciutto, sete impalpabili per le camice sblusate dal magistrale aiuto di cinture di perle, come ci ha insegnato mademoiselle Cocò!
 
Pochette Gianfranco Ferrè
 
Chiome folte o tagli cortissimi, la via di mezzo non esiste. Spettinate come quando state andando al mare, capelli morbidi e dai riflessi dorati, castani caldi e biondi scuri, capelli raccolti da elastici coloratissimi, morbidi e cadenti sulle spalle.
Il caschetto è out! Il frangione è out! Le linee poco morbide sono out, salvo per il capello cortissimo e domato dal gel, asimmetrico e stilizzato.

Se siete delle pazzerelle temerarie osate un biondo platino con i riflessi grigi come l’affascinante Meryl Streep ne Il diavolo veste Prada, oppure nero corvino come li porta Rhianna.

 
Esiste qualcuno in questo mondo che non conosce la parola “taccododici”?
Risposta: impossibile.
 
Ragazze il tacco è fondamentale, ma deve essere usato con parsimonia e con classe.
Non bisogna eccedere, amiche mie! Anche se siete delle stupende ninfe e potete permettervi di fare la spesa con lo stiletto, le vostre caviglie un giorno potrebbero chiedervi pietà.
L’amato ed odiato tacco nel 2010 esisterà in tutte le sue forme e in tutti gli stili: stiletto, rocchetto, spillo e chi più ne ha più ne metta.
Jimmy Choo collezione H&M
 
Per dimostrarvi che sono diventata una “brava ragazza” vorrei spendere anche delle ottime parole per ballerine e mocassini bassi. Però ricordate, di non abbinarle mai e poi mai a gonnelloni e tubini sotto al ginocchio a meno che non vogliate sembrare le nipoti di “Nonna Papera”.
 
 
Aperitivo o cena? Ma che domande.. tutti e due!Eliminando senza alcuna pietà la parola “Apericena”, primo perché non è una parola contemplata nel vocabolario italiano e, secondo - ragazze lasciatevelo dire - è veramente kitsch!
L’aperitivo è un rito, deve servire da apripista per la serata e non per ingozzarsi alla modica cifra di 10 euro!
La vita sarà anche dispendiosa, è vero… E la crisi si sta facendo sentire. Ma chi l’ha detto che dobbiamo pagare noi? Io no di certo.
Scusate la digressione retrograda e femminista, ma la cavalleria è cavalleria!
Abolito il ktschissimo termine “Apericena” direi che l’aperitivo è un’ottima occasione per fare, come si suol dire, un po’ di sano network, accompagnandolo ad un buon bicchiere di bianco e a qualche cruditè.
In questo caso vi concedo di pagare per il vostro lui, per la cena a seguire però direi di no.
Il resto va da se!
 
Come sono stanca..
Tutto questo dispensare e predire è decisamente faticoso! Andrò a farmi una tisana nella mia nuovissima “tisaniera” (“utilissimo ed appropriatissimo” regalo di Natale ricevuto dalla sottoscritta…).
 
Prima, però, mi sento in dovere di baciarvi ed abbracciarvi virtualmente con il solito sincero e sviscerato amore.
 
Vostra umile e devota servitrice.
By Dea Mazzilli.
 
P.S. In futuro, vi prego, non regalatemi tisaniere, zuppiere, catini da notte. Grazie!
         



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