Login
Quando la coppia scoppia… di debiti venerdì 16 aprile 2010
Assoetica
         
  Riduci

Quando la coppia scoppia… di debiti
A cura di Valentina Paternoster
 
 
 
Il sottosegretario con delega alla famiglia Giovanardi ha presentato qualche giorno fa il Fondo Nuovi Nati e avviato la campagna informativa su tv, radio e giornali.
 
Il fondo consta di un prestito agevolato del valore massimo di 5 mila euro, da stipularsi in una delle banche che aderiscono all’iniziativa e comporta un taglio del 50% delle spese di apertura pratica, più connessi-annessi, e dell’interesse effettivo del prestito.
Hanno aderito soprattutto banche di credito cooperativo, le banche più limpide e per nulla esposte all’ultima crisi finanziaria. Rimangono, invece, fuori dall’iniziativa i colossi bancari dei vari Passera e Profumo, probabilmente scettici sul fatto che l’iniziativa possa destare successo.
 
Per ottenere un prestito, ad oggi, i requisiti sono alquanto ristretti: lavoro a tempo indeterminato o dimostrazione di un lavoro continuativo e ben retribuito, nonché dimostrazione di poter supportare economicamente un prestito oltre al mutuo o all’affitto.
Sul budget familiare le spese per la casa incidono per quasi il 50%: un buon 30% di mutuo/affitto, più spese condominiali ordinarie e straordinarie, la tassa per la spazzatura, le bollette e la manutenzione. In soldoni, con due stipendi medio-bassi che raggiungono insieme quota 2500 euro al mese, circa 1250 euro sono investiti sull’immobile. Avanzano 1250 euro: una fetta è destinata ad acquisti rateali, quali mobili o tecnologia da sopravvivenza (tv o pc), un’altra fetta alla spesa alimentare e ad acquisti. Quindi poco resta che può fare salvadanaio.
 
Come può una coppia di giovani genitori, dunque, chiedere, ottenere e soprattutto restituire un prestito alla banca? E, qualora lo chiedessero e lo ottenessero, è giusto che usino il risparmio mensile per restituire alla banca il Fondo Nuovi Nati e pagarne gli interessi? Ma, di rimando, se non possono accedervi loro, chi dovrebbe accedervi e soprattutto averne bisogno? Chi ha genitori in pensione contenti di essere nonni e di poter regalare ogni comfort ai propri nipoti, o le coppie di quarantenni realizzati sul lavoro a cui manca solo un figlio, o coloro, ancora, che hanno amici gentili che attuano il meccanismo sempre più in voga del riciclo di carrozzina-abitini-ovetto, il prestito non lo vorranno, non lo chiederanno e, ancora una volta, ce la faranno da soli, senza l’aiuto dello Stato.
 
E lo Stato farebbe davvero un favore alla collettività neogenitoriale e futurogenitoriale se attuasse sconti sul latte in polvere, in Italia sempre più caro di tutti gli altri paesi europei.
         



Copyright (c) 2000-2006
DotNetNuke® is copyright 2002-2010 by DotNetNuke Corporation