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Scuola di profezia. Lezione 1 venerdì 16 aprile 2010
Assoetica
         
  Riduci

Scuola di profezia. Lezione 1
A cura di Carlo Giordano
 
 
 
“Verrà un giorno…” sentenziò padre Cristoforo con l’indice puntato verso il cielo (quel cielo di Lombardia che è così bello quando è bello).
Se c’è qualcuno là in fondo che non ha colto le dotte citazioni, può correre verso la più vicina biblioteca e chiedere con urgenza I Promessi Sposi!
 
Torniamo alla nostra semplice profezia. Quando scoppiò la peste e il signorotto avvisato trovò la morte, tutti dissero: “Ah però hai visto che padre Cristoforo ci aveva azzeccato? È proprio un sant’uomo quello lì” oppure “Giustizia, è fatta. L’aveva detto lui…”.
Il frate invece avrà chiesto all’abate “Oh, gliel’avrò mica tirata io…”.E questi avrà risposto: “Figurati se Dio sta lì ad ascoltare i deliri di un frate! Se l’è tirata da sé, va’ in pace”.
 
Per iniziare è necessario sapere se volete fare il profeta per mestiere o per hobby. Il fatto è che ci vuole, oltre ad una grande propensione al gioco, una smisurata fiducia nel mondo e nelle persone, nonché una sorta di folle consapevolezza che alla lunga i buoni vincono e i cattivi perdono.
 
Se non avete pazienza, volete fare il martire non il profeta. Certo il martire è un lavoro molto richiesto, con un contratto a vita e un tfr paradisiaco - tra l’altro si fa subito il botto e si diventa famosi -, ma è un lavoro massacrante. Piuttosto andate a fare i cattivi e arrecherete meno danni.
 
L’importante non è tanto muoversi contro corrente, ma vedere oltre, seguire questa strada, raccontare il viaggio e goderselo. L’avvertimento “nessuno è profeta in patria” riguarda le persone noiose che dicono cose giustissime, ma che risultano assolutamente prive di vita.
 
Godete, fate godere e avrete un sacco di discepoli.
 
Se poi volete proprio sbancare, potete seguire una massima di Gandhi: “Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Se avrete fede, se sarete capaci di godere, vi potrete buttare in prima persona e annunciare “Verrà un giorno…” ed essere quindi sicuri che appena succederà qualche cosa di strano la gente penserà che sia merito vostro!
 
Vi verrà da ridere, godrete il doppio e invocherete “Un altro giorno…”.
         



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