Marco Menna

Sono laureato in filosofia, insegnante di sostegno e di italiano L2 in una scuola superiore di Melegnano. Mi occupo di filosofia, storia, letteratura e arte. Mi piace fare ricerca, scrivere. Sono un topo di biblioteca, perché la lettura per me è indispensabile come l’aria che respiro: “In omnibus requiem quaesivi et nusquam inveni nisi in angulo cum libro”, diceva Tommaso da Kempis, scrittore ascetico tedesco del XIV secolo. Di certo non sono un asceta, anzi… mi piace anche divertirmi e star bene con le persone.
  • Nome: Marco Menna
  • Qualifica: Collaboratore
  • "TU" in tre pregi e tre difetti:
    Serio, affidabile, disponibile. Disordinato, timido, testardo
  • Che percorso hai fatto per arrivare a collaborare con MRS?
    Parlando con l’amico Massimo Ballabio, sono stato incoraggiato a scrivere articoli di argomento artistico-culturale
  • Lavori con più uomini o con più donne?
    Con più donne. A scuola ci sono pochi uomini
  • Preferisci lavorare con uomini oppure con donne? Perchè?
    Preferisco lavorare con gli alunni, essendo un insegnante
  • Cosa ne pensi della donna del XXI secolo?
    Potrei scrivere un libro, oppure neanche una riga. Mi viene in mente un libretto geniale di un anonimo, intitolato: “Tutto quello che gli uomini sanno delle donne”, composto da tutte pagine bianche
  • Il tuo rapporto con la politica
    Sono un uomo di cultura e, come diceva Alberto Asor Rosa, “politica e cultura sono incompatibili”. Se poi penso alla politica attuale, mi metto le mani nei capelli (che quasi non ho più)
  • Il tuo rapporto con la religione
    Mi piace studiarla
  • Il tuo idolo del giornalismo
    Ammiro molto Corrado Augias
  • Lo scoop giornalistico che avresti voluto fare tu
    Il ritrovamento di un dipinto andato perduto
  • La tua citazione famosa preferita
    Non è famosa. Gli antichi dicevano: “Altior adversis”, più in alto delle avversità. “Un airone, quando sente il mugghiare della tempesta, si innalza saggiamente al di sopra delle nubi minacciose”. (Hohberg)

Ultimi articoli

In ricordo di Agota Kristof - "Sono convinto che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient’altro, un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia" (dalla Trilogia della città di K.)
Ricordiamo con queste parole, a un anno della sua scomparsa, avvenuta il 27 luglio 2011, la scrittrice ungherese Agota Kristof. Era nata nel 1935 a Csikvand, “un paesino privo di stazione, di elettricità, di acqua corrente, di telefono, con una sola strada, nessun marciapiede, fango dappertutto e immensi campi di mais e grano tutto attorno”.Aveva imparato a leggere a quattro anni e da allora leggere era diventato per lei come una malattia: “Leggo tutto ciò che mi capita sotto mano, sotto gli occ...LEGGI

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