Chi di voi è un gasista?

Non è un insulto, ma un termine per definire le persone che hanno aderito al progetto Gruppo di Acquisto Solidale (g.a.s) nelle proprie città.

di Eleonora Panella

Pubblicato martedi, 14 dicembre 2010

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In Italia attualmente si contano 600 g.a.s. uniti in una rete gestita da persone che credono che la qualità della vita e del nostro ambiente, per cambiare, possa e debba partire dalla tavola. Facili retoriche escluse, la nostra società è dominata dal consumismo e dallo spreco. Ogni giorno sono buttate 4mila tonnellate di cibo nella sola Italia e i g.a.s. sono una goccia nel mare (ma che deve diventare un fiume) che aiuta a combattere parte di questi sprechi.
Mi piacerebbe lanciare un messaggio: quello che, in fondo, l’essere “imprenditori” non è necessariamente un’accezione negativa. Per dimostrarlo contatto Dario Pulcini, uno “spiderman” romano, che ha fatto della rete la sua vita e lavoro, gestendo il GASPER (http://www.gasroma.org/gasper/) da 3 anni, (anche se sono oltre 10 che si è convertito all’acquisto dei prodotti BIO e di agricoltura naturale).
 
I valori del GASPER, sono riassunti nel:
▪    saltare gli intermediari (soprattutto la grande distribuzione) per ottenere un prezzo equo e sostenibile per gli acquirenti e i produttori;
▪    privilegiare i prodotti da agricoltura biologica per tutelare la salute e per non inquinare e impoverire l’ambiente con prodotti chimici;
▪    favorire i contatti diretti con i produttori, la conoscenza approfondita dei prodotti e la socialità nel fare la spesa;
▪    incoraggiare l’impegno e la partecipazione sociale;
▪    valorizzare i prodotti della propria zona, per contribuire all’economia locale e inquinare di meno nel trasporto;
▪    assicurare la sostenibilità a popolazioni svantaggiate grazie al commercio equo e solidale;
▪    privilegiare la produzione artigianale rispetto a quella industriale.
 
Dario, mi descriveresti in maniera concreta in quale modo e quanto contribuite ad affermare vostri obbiettivi/valori?
Il progetto è gestito da tutti gli aderenti, nessuno escluso, in maniera orizzontale e partecipata. Chiunque dà un aiuto per i vari ruoli e operazioni, in maniera gratuita. I g.a.s. sono una possibilità concreta di reazione al modello consumista, ma per essere incisivi debbono aumentare di numero e di qualità organizzativa, debbono insomma fortificarsi e progredire costantemente. Le persone che ne fanno parte sono dunque invitate a cooperare e dialogare, attitudini che rare nella nostra società contemporanea, che vanno invece incentivate in ogni modo possibile.
Per rispettare i nostri valori/obiettivi, instauriamo un rapporto stretto con i produttori, di modo da sapere con certezza se venga effettivamente rispettato il codice etico che ci siamo dati. In più facciamo riunioni periodiche con il gruppo per prendere decisioni su ogni aspetto. Infine, organizziamo, sia da soli che insieme ad altri g.a.s., (facciamo parte di una rete, la Rete dei g.a.s. di Roma e del Lazio: www.gasroma.org) iniziative al fine di diffondere un tipo di consumo consapevole.
 
Pensi che l’attuale modus vivendi di molte persone possa subire una piccola mossa in senso positivo anche grazie ai g.a.s.?
Il cambiamento della mentalità parte dalla scelta individuale di ogni singolo, parte da una presa di coscienza della realtà e della vita in sé: i g.a.s. sono un'opportunità per poter consumare in maniera consapevole e sensata, sostenibile ed eticamente corretta. E’ la scelta di ogni singolo che determina la situazione generale. La mentalità cambia spesso solo di fronte a momenti di difficoltà, e si può dire che siano proprio le difficoltà a generare nuove idee, quindi chi comprende l'opportunità insita in ogni momento di crisi, può trasformare in meglio il proprio modus vivendi.
 
In molte case, soprattutto in questo periodo, più si mette in tavola più si ha l’idea che sarà un ”Bianco Natale”, fatto paradossale vista la natura della festività, ma è così... Com’è invece un Natale g.a.s?
Un Natale g.a.s. non è diverso dagli altri periodi dell'anno: è basato sempre sul prezioso valore intrinseco dei prodotti/produttori e sul valore delle relazioni tra le persone. Qualunque sia il periodo insomma, i valori del g.a.s. rimangono inalterati.
 
Ecco una filosofia pura e semplice che abbraccia diverse motivazioni valide, che non solo ha un impatto sostenibile sull’ambiente ma aguzza l’ingegno, lo spirito d’intraprendenza ed il buono del sapersi “arrangiare’” italiano, un ”popolo di Santi poeti e inventori”, insomma.
 
Tag:  GAS, g.a.s., biologico, gruppo di acquisto solidale, Roma, GASPER

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