Le Banche del Tempo

Un servizio agli altri. Ecco come investire con qualità il proprio tempo libero

di Chiara Bedetti

Pubblicato lunedi, 14 febbraio 2011

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Il tempo è diventato un bene tanto raro quanto prezioso. Abituati a rincorrere affannosamente i mille impegni che riempiono le nostre giornate, ci convinciamo giorno dopo giorno di non avere abbastanza tempo per fare tutto. Allora può diventare un’idea vincente "farselo prestare”, “accantonarlo” e “investirlo” in banca, proprio come un vero capitale.
Ovviamente non stiamo parlando di banche  in senso tradizionale, ma di “Banche del Tempo”, speciali istituti di credito in cui le transazioni sono basate sulla circolazione del tempo anziché del denaro. In Italia ci sono circa 200 banche del tempo: una realtà in continua espansione.
Come funzionano queste banche “speciali”? Lo chiediamo a Benedetta Re, responsabile della Banca del Tempo di Como “Il pozzo dei desideri”. “Il meccanismo è semplice”, ci spiega Benedetta,  “la banca del tempo organizza scambi di servizi/prestazioni tra i soci, utilizzando come misura del valore esclusivamente il tempo.  Le possibilità di scambio sono molteplici e tutti  possono partecipare perché tutti sono in grado di offrire qualcosa di utile ad altri e tutti hanno bisogno di qualcosa.”

Che tipo di servizi si scambiano i soci di una bdt?
Si possono offrire e richiedere servizi di ogni genere, dai passaggi in auto alle piccole manutenzioni domestiche, dalla cura di piante e animali alle conversazioni in lingua, dall’aiuto nei compiti alla compagnia per andare al cinema o a passeggiare. Non esiste un elenco prestabilito: la tipologia degli scambi dipende dalle persone coinvolte nella banca. Tutte le prestazioni sono valutate esclusivamente in termini di tempo, per cui un’ora di inglese vale come un’ora di cucito. In nessun caso, comunque, i servizi offerti dalla bdt possono configurarsi come prestazioni di lavoro. Per esempio posso chiedere aiuto per imbiancare una parete, ma non posso farmi ridipingere tutto l’appartamento!

La bdt  è, quindi, una forma di volontariato?
Nella bdt non circola denaro, ma si tratta di una forma particolare di volontariato perché questo sistema non si fonda sull’aiuto dato a qualcuno bisognoso di assistenza, ma su una forma di solidarietà reciproca e alla pari. L’intervento della bdt, in pratica, sopperisce all’allentamento dei legami sociali, alla progressiva perdita di quei “rapporti di buon vicinato” che rappresentavano un’importante rete di solidarietà sociale.  Le bdt possono anche rendere più agevole lo svolgimento di alcuni impegni che caratterizzano la quotidianità e, pertanto, sono considerate  utili strumenti per favorire la conciliazione tra impegni lavorativi e familiari, soprattutto per le donne sulle quali, come sappiamo, ricade ancora in larga misura l’impegno del lavoro di cura all’interno della famiglia.  Le bdt, infine, sono uno spazio di socializzazione e di aggregazione.

Come nasce una banca del tempo?               
La bdt può nascere dalla libera associazione di un gruppo di persone che, condividendone i principi ispiratori, iniziano a scambiare tra di loro e poi coinvolgono altre persone, amici, conoscenti. Nelle regioni in cui le bdt sono più diffuse e attive c’è, però, anche un impegno concreto e un coinvolgimento appassionato degli enti locali nello sviluppo delle banche del tempo. In Lombardia la nascita di bdt può essere parzialmente finanziata  attraverso specifici progetti, ma per sopravvivere nel tempo è importante il sostegno del Comune. “Il pozzo dei desideri” è nata grazie ad un progetto dell’associazione PariComo, sostenuto dal Comune di Como e, in particolare, dall’Assessore Anna Veronelli che da subito ha creduto nella banca del tempo e ha messo a disposizione gli spazi per lo sportello presso gli uffici del’Assessorato Politiche Educative.

Come avviene l’iscrizione?
Per iscriversi è sufficiente essere maggiorenni e presentarsi con un documento di identità allo Sportello. Dopo un breve colloquio conoscitivo, si compila la scheda di iscrizione, specificando cosa si chiede e cosa si offre, e si sottoscrive il regolamento. L’iscrizione è gratuita e dà la possibilità non solo di scambiare, ma anche di partecipare alle iniziative che la Banca organizza, come la visita a mostre, concerti, eventi culturali, gite. Chi volesse saperne di più può anche consultare il sito http://como.bancatempo.org
Tag:  Banca del Tempo, Il pozzo dei desideri, Benedetta Re, bdt, Como

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