Carlo Cracco

Intervista enogastronomica liberamente ispirata al gioco di Proust con i migliori talenti della cucina.. stellati e in erba

di Anna Battaini

Pubblicato giovedì, 14 ottobre 2010

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Foto courtesy of Ufficio Stampa Ristorante Cracco
Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?
La pasta al pomodoro fatta da mia mamma.

Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Che sorrido.

Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
I ricci di mare

E quello che cerchi di usare il meno possibile?
Non l'ho ancora trovato.

Quando non cucini qual è la tua attività preferita?
Leggere - letture contemporanee e classici – come Fitzgerald o Morgan. E poi viaggiare, in tutto il mondo.

Se potessi riportare in vita uno chef scomparso e farti regalare una ricetta, chi sceglieresti?
Penso Pellegrino Artusi, ma forse ancora di più Carnacina, perchè sono due miti della cucina italiana che però non erano dei veri cuochi, ma hanno fatto tantissimo per la cucina, quindi mi piacerebbe capire e conoscerli.

Qual è il tuo motto?
Cercare di sorridere sempre.

Quale consideri il tuo più grosso successo?
Credo di non averlo ancora raggiunto, però ci sto provando!

Il momento più felice della tua vita?
Quando sono con la mia compagna

Per quale personaggio storico avresti voluto cucinare?
Winston Churchill, perchè ho lavorato in un hotel in Costa Azzurra – a Montecarlo - dove lui ha trascorso molto tempo dopo essersi ritirato dalla scena politica. Lì era rimasto tutto fermo come quando lui ci era andato per l'ultima volta – per cui sembrava quasi un museo.
Ho letto un po' di cose su di lui ed era un personaggio che andava "oltre", era un grandissimo amante della cucina.

A quale avresti volentieri aggiunto un pizzico di veleno nel piatto?
Ma no, noi facciamo cose buone. Anche al peggior nemico o al più grande "s******" del mondo non riuscirei a mettere l'arsenico nel piatto, più che altro perchè rovinerei il piatto, mentre io ho un grosso rispetto per gli ingredienti.

La tua più grossa stravaganza?
Non sono stravagante.

La cucina è una forma d'arte, parlando di altre forme d'arte, chi è il tuo pittore favorito?
Uno dei miei favoriti dei tempi addietro era De Chirico. Oggi forse un po' sono cambiato e, sicuramente, mi piace ancora De Chirico ma ne ho altri più contemporanei che adoro. Cattelan, con quel dito medio alzato in Piazza Affari credo che sia proprio significativo su tante cose che si possono pensare.

E il compositore?
Radiohead

L'ultimo libro che hai letto?
E' di Gaetano Cappelli - un libro simpaticissimo – molto da estate, si chiama "Canzoni della giovinezza perduta". E' un libro che racconta come eravamo, le canzoni che si ascoltavano in quel momento e attraverso le canzoni spiega tutti i vari percorsi.. Molto bello!

Quale tema musicale potrebbe essere la colonna sonora della tua vita?
Le quattro stagioni di Vivaldi.

Le donne passano ore e ore in cucina nell'arco della loro vita, eppure gli chef più famosi del mondo sono da sempre quasi tutti uomini. Sai dirmi perché?
Perchè credo che per una donna avere un uomo che gli fa da mangiare sia il massimo della vita!

Hai mai usato una delle tue ricette per sedurre?
Oh! Come no? (ride)

Ha funzionato?
Diciamo che l'ultima volta ha funzionato molto bene!

Regaleresti una ricetta alle donne rosa shokking?
Si. il Risotto Acciughe Limone e Cacao.
Tag:  "Carlo Cracco", "Ristorante Cracco Milano", chef, "Taste of Milano 2010", "Le Grand Fooding Milano 2010"

Commenti

14-10-2010 - 10:33:00 - Rox
E' vero ottima cucina...se non fosse così cara ci andrei più spesso :-))))
14-10-2010 - 10:33:00 - Anna Battaini
E' difficile trovare ottima qualità a buon mercato.. sarebbe come pretendere di comprare una giacca di Armani pagandola con i prezzi di quelle di H&M.. ;-)
17-10-2010 - 07:48:00 - Carlotta
Si, la qualità costa.. ma di tanto in tanto provare le delizie preparate da chef del calibro di Cracco o Aimo dà maggiori soddisfazioni di una giacca di Armani!! :-) E queste iniziative gastronomiche offrono a tutti la possibilità di avvicinarsi alla grande cucina, con la C maiuscola!
30-10-2010 - 12:37:00 - Anna Battaini
Hai ragione tu Carlotta. In realtà Le Grand Fooding a Milano è stato un successo proprio perchè con un prezzo assolutamente abbordabile - 25 Euro - offriva la possibilità di assaggiare le meraviglie di ben 11 chef. La "Tartare di Rognone alle ostriche" proposta da Cracco era da urloooooo.. ma anche la "Bombetta di maiale, vitello e frattaglie" proposta dal team di Aimo mica si faceva parlar dietro ;-)
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