Christian e Manuel Costardi

Direttamente dall'edizione 2011 di Identità Golose, Intervista enogastronomica liberamente ispirata al gioco di Proust con i migliori talenti della cucina.. stellati e in erba

di Anna Battaini

Pubblicato giovedì, 15 marzo 2012

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Foto Brambilla - Serrani courtesy of Identità Golose
Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?
Christian: Il dolceforno
Manuel: dei bignè fritti

Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
C: Espansivo, simpatico e casinista
M: bravo, timido e casinista

Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
C: Il riso
M: il burro

E quello che cerchi di usare il meno possibile?
C: l'antipatia
M: le cose non buone

Quando non cucini qual è la tua attività preferita?
C: Lo shopping e guardare il calcio
M: andare in palestra e fare shopping

Se potessi riportare in vita uno chef scomparso e farti regalare una ricetta, chi  sceglieresti?
C: Escoffier
M: Me l'ha rubato lui.. Escoffier

Qual è il tuo motto?
C: "Tradizione e innovazione" per quanto riguarda la cucina e "vivi serenamente" è il motto della vita.
M: Se insisti e resisti, ottieni e conquisti.

Quale consideri il tuo più grosso successo?
C: Mio fratello.
M: Mia mamma

Il momento più felice della tua vita?
C: Sono due, uno è quando è nato Manuel e l'altro quando ho preso la stella Michelin
M: Quando ho preso la stella Michelin, perchè quando è nato Christian io non c'ero ancora.

Per quale personaggio storico avresti voluto cucinare?
C: Io avrei voluto cucinare per Mazzini e gli avrei fatto il piatto che ho presentato oggi ad Identità Golose, "Carnaroli pomodoro e basilico", che è il piatto simbolo dell'unità d'Italia.
M:Per Mussolini

A quale avresti volentieri aggiunto un pizzico di veleno nel piatto?
C: Forse nessuno, perchè se avessi ucciso qualcuno nel passato magari oggi noi non saremmo qua.
M: A Hitler, un goccino di veleno.. (ndr: ride)

La tua più grossa stravaganza?
C: la cosa più folle che ho fatto nell'ultimo anno è stato tatuarmi la stella Michelin.
M: tutte le notti credo di fare cose folli.

La cucina è una forma d'arte, parlando di altre forme d'arte, chi è il tuo pittore favorito?
C: Pollock sicuramente, per il suo modo di interpretare l'arte, e poi mi piace molto Picasso.
M: Van Gogh

E il compositore?
C: Il compositore moderno che mi piace di più è Ligabue, quello del passato è Mozart
M: AC/DC

L'ultimo libro che hai letto?
C: Ho riletto per la quinta volta il codice da Vinci e vorrei leggere l'ultimo di Ferran Adria
M: voglio leggere "Il perfezionista, Vita e morte di un grande chef". E' la storia di Bernard Loiseau che si è suicidato per la perdita di una stella Michelin.


Quale tema musicale potrebbe essere la colonna sonora della tua vita?
C: Una vita da mediano di Ligabue
M: November Rain dei Guns'n'roses

Un sogno nel cassetto?
C: Ce ne sono tanti, la prima stella Michelin è arrivata, ora vorrei mantenerla e crescere.
M: Io sarò banale ma vorrei una Porche, è da quando sono bambino che la sogno.

Le donne passano ore e ore in cucina nell'arco della loro vita, eppure gli chef più famosi del mondo sono da sempre quasi tutti uomini. Sai dirmi perché?
C: Secondo me le donne a volte cucinano anche meglio degli uomini. Il problema sta nel fatto che il nostro lavoro è pesante e questo fa si che a volte le donne facciano fatica ad imporsi. Un'altro problema è che il mondo della cucina è maschile e maschilista, ciononostante io sono convinto che le donne abbiano una sensibilità maggiore degli uomini in cucina, purtroppo esprimerla a livello di alta ristorazione non è semplice perchè è proprio pesante e come struttura è molto militaresca. Anche se adesso le donne sono entrate anche nell'esercito quindi speriamo crescano di numero anche in cucina.
M: E' un lavoro pesante, sono molto più perfezioniste le donne rispetto agli uomini, soprattutto in pasticceria sono molto brave. Diventa difficile comandare degli uomini, perchè qualcuno fa fatica ad accettarlo.

Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
C: Più che la cucina, la tavola.
M: Sempre! Ogni volta che dico che faccio lo chef le donne cadono ai miei piedi (ndr.: ride)

Ha funzionato?
C: Sì, funziona ancora! Anche perchè il nostro compito è proprio quello di sedurre i clienti attraverso i piatti. Il nostro è un gioco di seduzione perenne, che poi magari non si concretizza in nulla, però è una seduzione perenne
M: Sì, certo!

Regaleresti una ricetta alle donne rosa shokking?
C è M: Certo! Una dolce e una salata.
La ricetta di Christian è il Carnaroli pomodoro e basilico, e la ricetta di Manuel: il dolce salto di riso
Tag:  Christian e Manuel Costardi, Cinzia, Dolce salto di riso, Carnaroli pomodoro e basilico, Identità Golose, Chef

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