Cristina Bowerman

Intervista enogastronomica liberamente ispirata al gioco di Proust con i migliori talenti della cucina.. stellati e in erba

di Anna Battaini

Pubblicato giovedì, 25 novembre 2010

Rating: 4.5 Voti: 8
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Foto www.scattidigusto.it courtesy of Cristina Bowerman
Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?
Mio padre e il croccante di nocciola. In casa nostra c'era un marmo molto grande a mo' di tavolo, che separava il soggiorno dalla cucina. Mia madre è stata una delle prime a fare la cucina all'americana. Tutti noi bambini ci mettevamo dietro il tavolo e lo guardavamo con gli occhi sgranati versare questo croccante che si raffreddava sul tavolo.
 
Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Determinazione.
 
Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Ce ne sono tanti, però probabilmente lo zenzero. Sebbene sia molto comune ha una particolare fragranza che mi piace tantissimo.
 
E quello che cerchi di usare il meno possibile?
La cannella. Sai perchè? Perchè è utilizzata molto sui doughnuts negli Stati Uniti, e ogni volta che si passa di fronte ad un panificio, che in realtà là sono i seven-eleven, c'è questo odore di cannella che pervade l'aria ed è un qualcosa di appiccicoso, quasi nauseante. Mi è rimasto impresso nella memoria.
 
Quando non cucini qual è la tua attività preferita?
Leggere sicuramente, viaggiare, ma soprattutto giocare con mio figlio, quando ci riesco.
 
Se potessi riportare in vita uno chef scomparso e farti regalare una ricetta, chi  sceglieresti?
Apicio. Mi vorrei far spiegare come ha fatto a dare 'sti fichi alle oche e a convincerle che erano buoni. (ndr.: ride)
Non che non mi piacciano i fichi, ma non riesco a capire come abbiano potuto cominciare a mangiarli così, con tale voracità.
 
Qual è il tuo motto?
"You do enough, you work enough, you are enough" (ndr.: tradotto suona più o meno "fai abbastanza, lavora abbastanza, e sei abbastanza")
 
Quale consideri il tuo più grosso successo?
Nella vita privata aver raggiunto una stabilità emotiva, che per una persona come me che è sempre molto attiva è stato un grosso successo.
Nella vita professionale la Stella Michelin.
 
Il momento più felice della tua vita?
Quando ho sentito per la prima volta il pianto di mio figlio appena nato. Mi sono detta "oh, ce l'abbiamo fatta!"
 
Per quale personaggio storico avresti voluto cucinare?
Arthur Rimbaud, considerato che era un poeta maledetto e probabilmente non mangiava quasi mai, mi sarebbe piaciuto cucinare per lui per capire esattamente di cosa si nutrisse per riuscire poi a concepire determinati poemi.
 
A quale avresti volentieri aggiunto un pizzico di veleno nel piatto?
Guarda, tutti i dittatori. Quello italiano, possiamo partire dall'ultimissimo – Mussolini – per poi spostarmi a Hitler e continuare con tutti gli altri.
 
La tua più grossa stravaganza?
Vestirmi sempre con vestiti di seconda mano e non dare alcuna importanza alle firme. Questo è sempre stato un mio tratto distintivo. Non ho mai voluto firme né cercato le firme e se per caso compravo qualcosa di firmato levavo l'etichetta. Sono stata 15 anni negli Stati Uniti e mi vestivo esclusivamente andando in una catena che si chiama Buffalo Exchange e si trova un po' dappertutto. Portavo i miei vestiti vecchi e ne compravo altri usati.
 
La cucina è una forma d'arte, parlando di altre forme d'arte, chi è il tuo pittore favorito?
Pensavo mi chiedessi il fotografo. Come pittore probabilmente il favorito è Munch, che è solo uno dei miei preferiti perchè ce ne sono tantissimi. Amo la pittura moderna. Invece quelli che proprio non mi piacciono sono i pittori fiamminghi, purtroppo non riesco a capirli, mi danno quel senso di oppressione e di tristezza che proprio non riesco a comprendere.
 
Visto che hai menzionato la fotografia, aggiungiamo una domanda.. qual'è il tuo preferito?
Ce ne sarebbero veramente tanti. Mi piacciono Dotti e Basile, oltre ovviamente a tutti quelli molto famosi, ma questi due li amo in particolar modo. Mi piace tantissimo anche Lisette Model.
 
E il compositore?
Probabilmente Stone Temple Pilots ma anche in questo caso ce ne sarebbero tantissimi.
 
L'ultimo libro che hai letto?
"Pane e Bugie" di Bressanini
 
Quale tema musicale potrebbe essere la colonna sonora della tua vita?
Propellerheads, una loro canzone famossisima che si chiama Spybreak ed è nella colonna sonora del primo Matrix. Ti ricordi la scena in cui loro entrano nel palazzo? E' quella canzone.
 
Le donne passano ore e ore in cucina nell'arco della loro vita, eppure gli chef più famosi del mondo sono da sempre quasi tutti uomini. Sai dirmi perché?
Secondo me, in Italia in particolare, si dovrebbe fare un'analisi socio-culturale. Penso ci sia una grandissima difficoltà da parte degli italiani in generale ad accettare la donna come moglie, madre e professionista allo stesso tempo. Io faccio sempre come esempio ciò che è successo in Spagna nel governo Zapatero, che ha eletto come ministro una donna che era all'ottavo mese di gravidanza, in Italia non sarebbe mai accaduto. Spero che questo "impasse" venga superato dalle generazioni a venire, per cui non ci sarà più una differenza, o meglio una scelta, tra una donna che vuole essere madre, moglie o professionista, ma che le due figure possano unificarsi.
 
Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
Beh sì..dai. Lo fanno tutti.
 
Ha funzionato?
Sì ha funzionato, ha funzionato (ndr.: ride)
 
Regaleresti una ricetta alle donne rosa shokking?
Sì certamente, non ho segreti con le ricette. Vi regalo l'Insalata di piccione
 
 
Tag:  Cristina Bowerman, Glass Hostaria, Cucina, Chef, Insalata di Piccione

Commenti

26-11-2010 - 14:53:14 - anonimo
bellissima intervista, Emanuela
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