Giuseppe Rambaldi

Direttamente dall'edizione 2011 di Identità Golose, Intervista enogastronomica liberamente ispirata al gioco di Proust con i migliori talenti della cucina.. stellati e in erba

di Anna Battaini

Pubblicato giovedì, 26 maggio 2011

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Foto Brambilla - Serrani courtesy of Identità Golose
Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?
Latte e nesquik

Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Sono una persona che sa ascoltare e sono una persona umile.

Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Il lime.. Io sono lime dipendente

E quello che cerchi di usare il meno possibile?
Lo zucchero, anche se sono un pasticcere.

Quando non cucini qual è la tua attività preferita?
Ho varie dipendenze. Sono video-ludico-dipendente, mi piacciono i videogames, amo anche molto andare a fare delle passeggiate e appagare la mia dipendenza nei confronti delle riviste di cucina, ne leggo parecchie.

Se potessi riportare in vita uno chef scomparso e farti regalare una ricetta, chi  sceglieresti?
Questa è una domanda difficile perchè mi vengono in mente moltissimi nomi, ma il prescelto è sicuramente l'inventore della maionese (ndr: lo chef si chiamava Alain e nel 1756 era al servizio di Armand de la Porte, duca di Richelieu durante la conquista di Port Mahon da cui la maionese ha preso il nome.)

Qual è il tuo motto?
Porsi un obiettivo

Quale consideri il tuo più grosso successo?
Ce ne sono due. Il primo è quello di essere letteralmente atterrato al Combal. Il Combal di Almese, non il Combal.zero di adesso, perchè per me è stato folgorante. Arrivavo da un periodo in cui non ero soddisfatto professionalmente perchè mi stavo annoiando – pensa, avevo appena fatto richiesta per ottenere un posto come facchino – ed è quindi stato un enorme successo. Il secondo è stata la fusione a freddo che considero certamente il mio successo più grande.

Il momento più felice della tua vita?
La nascita di mia figlia Rebecca. Pensa R.R.R. Rebecca Rosa Rambaldi. C'è stato un periodo in cui avevamo paura che potesse pizzicare la erre, saremmo stati rovinati (ndr.:ride)

Per quale personaggio storico avresti voluto cucinare?
Avrei fatto una bella tavolata: Jim Morrison, Jimi Hendrix e James Brown

A quale avresti volentieri aggiunto un pizzico di veleno nel piatto?
Non è per politica, ma sicuramente Mussolini, e anche Hitler.

La tua più grossa stravaganza o la cosa più stravagante che hai fatto?
Lavoravo in Germania da tre mesi e a parte le solite parole tipo Kartoffeln e poche altre non parlavo assolutamente tedesco. Presi la machina per andare ad un raduno ed essendo molto più giovane di adesso al ritorno non ero esattamente lucido. Ho rischiato di perdermi nella foresta nera.

La cucina è una forma d'arte, parlando di altre forme d'arte, chi è il tuo pittore favorito?
Andy Warhol

E il compositore?
Per me i migliori sono da sempre I Nomadi, James Brown e i Doors.

L'ultimo libro che hai letto?
Ne sto cominciando uno è: Lo chef è un Dio di Ilaria Bellantoni

Quale tema musicale potrebbe essere la colonna sonora della tua vita?
My way, con tutto il possibile rispetto per Frank Sinatra, nella versione di Sid Vicious 

Un sogno nel cassetto?
Essere ricordato per quello che si è fatto. Sono 22 anni che faccio il cuoco e ho fatto tanto sacrifici tralasciando anche un po' la famiglia. E' giusto anche sperare in una ricompensa ed essere ricordato è davvero un bel sogno.

Le donne passano ore e ore in cucina nell'arco della loro vita, eppure gli chef più famosi del mondo sono da sempre quasi tutti uomini. Sai dirmi perché?
Penso che sia perchè per una donna sia più difficile inserirsi in una brigata. Generalmente sono molti più gli uomini in cucina. Io conosco gente che comunque non vuole le donne in cucina, chef di una certa età e anche chef famosi – sicuramente non Davide Scabin – ma comunque ce ne sono e per loro motivazioni preferiscono lavorare con gli uomini. Anche se, tutto sommato, le donne in cucina sono molto portate all'ordine e al rigore e sicuramente nel "futuro-presente" conquisteranno molto più spazio.

Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
No, lo hanno fatto con me tanti anni fa proponendomi uno spaghetto con le polpette. Lei non era una cuoca professionista ma quella cofana di pasta e polpette in quel  momento per me era di un livello sublime anche se a distanza di tanti anni, fatemelo dire col cuore, era veramente di basso profilo (ndr.: ride) Era molto prima di conoscere la mamma di mia figlia che invece mi fa dei manicaretti fenomenali.

Aveva funzionato?
Diciamo sul lungo periodo, perchè nella serata dopo la pasta con le polpette ero distrutto.

Regaleresti una ricetta ai lettori rosa shokking?
Certo, vi regalo la  fusione a freddo. (ndr.: visto la stagione direi perfetta!)
Legga più: Fusione a Freddo
Tag:  Giuseppe Rambaldi, Combal Zero, Identità Golose, Fusione a Freddo

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