Marta Grassi

Direttamente dall'edizione 2011 di Identità Golose, Intervista enogastronomica liberamente ispirata al gioco di Proust con i migliori talenti della cucina.. stellati e in erba

di Anna Battaini

Pubblicato venerdì, 23 marzo 2012

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Foto Brambilla - Serrani courtesy of Identità Golose
Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?
Un ricordo brutto, perchè io ho sempre mangiato molto poco e mia madre mi rincorreva con i piatti pieni cercando di convincermi.

Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Essere solare.

Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
La farina.

E quello che cerchi di usare il meno possibile?
Non uso, perchè non mi piacciono, le interiora.

Quando non cucini qual è la tua attività preferita?
Mi piace tanto sciare.

Se potessi riportare in vita uno chef scomparso e farti regalare una ricetta, chi  sceglieresti?
Questa è difficilissima, non saprei.. perchè la cucina è contemporanea, è di adesso. Se proprio dovessi scegliere sarebbero gli autori del libro "il cuoco piemontese perfezionato a Parigi" per sapere perchè quel povero cuoco piemontese non l'hanno lasciato dov'era e hanno dovuto infarcire la cucina piemontese di influenze francesi.

Qual è il tuo motto?
resistere.. resistere.. resistere

Quale consideri il tuo più grosso successo?
Aver fatto questo mestiere, perchè è proprio quello che mi piaceva fare.

Il momento più felice della tua vita?
Quando insieme a mio marito ho potuto comprare il mio ristorante.

Per quale personaggio storico avresti voluto cucinare?
Karl Marx e gli avrei fatto assaggiare i colori e i profumi dei frutti del nostro piemonte.. Perchè in quella gelida steppa credo che abbia mangiato cipolle tutte la vita.. e cavoli! (ndr.: ride di gusto) Mi sarebbe piaciuto fargli mangiare qualcosa che gli rendesse la vita felice.

A quale avresti volentieri aggiunto un pizzico di veleno nel piatto?
Io sono molto buona e molto tollerante, non ho mai avuto questo pensiero. Ma, se dovessi pensare a qualcuno che se lo meriterebbe, sarebbero quelle persone che non capiscono cosa c'è veramente dietro al lavoro che facciamo tutti i giorni.. anche se al posto del veleno basterebbe una spiegazione.. oppure una giornata in cucina con me!

La tua più grossa stravaganza?
Ah, a sentir mia mamma ne ho fatte tantissime di cose stravaganti! Sono la sua figlia più stravagante. Probabilmente essere andata in Cina con in tasca solo un biglietto di andata e ritorno ed esserci rimasta un mese e mezzo.

La cucina è una forma d'arte, parlando di altre forme d'arte, chi è il tuo pittore favorito?
Kandinsky.

E il compositore?
Mozart.

L'ultimo libro che hai letto?
Ho sul comodino un libro sulle zuppe, di uno chef giapponese che ho conosciuto a Nizza.

Quale tema musicale potrebbe essere la colonna sonora della tua vita?
La cavalcata delle Valchirie.. perchè mi da potenza! (ndr.: ride)

Un sogno nel cassetto?
No. Non ne ho. Ho fatto quello che ho voluto nella mia vita e mi è piaciuto molto. E continua a piacermi ogni giorno.

Le donne passano ore e ore in cucina nell'arco della loro vita, eppure gli chef più famosi del mondo sono da sempre quasi tutti uomini. Sai dirmi perché?
Perchè le donne hanno sempre e comunque un doppio lavoro, che è la famiglia. Lo chef uomo cucina, la chef donna cucina e appena ha finito corre a prendere i figli a scuola. Noi abbiamo comunque sempre due vite da vivere, e vivendole in contemporanea diventa molto faticoso. Comunque in Italia ci sono parecchie donne pluristellate. Purtroppo uno chef donna è una cuoca, uno chef uomo è uno chef.

Hai mai usato la cucina come arma di seduzione?
No. Assolutamente. Mio marito non mangia niente. Ho elaborato e sto ancora elaborando tecniche per far mangiare lui. Ma si tratta di tecniche: eliminare le cose troppo grasse o troppo magre, quelle troppo asciutte, lasciare i colori alle cose.. tutto finalizzato a farlo mangiare.

Regaleresti una ricetta alle donne rosa shokking?
Tag:  Marta Grassi, Tantris, Identità Golose, Chef, Trota in Carpione

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