Tomaz Kavcic

Direttamente dall'edizione 2010 di Identità Golose, Intervista enogastronomica liberamente ispirata al gioco di Proust con i migliori talenti della cucina.. stellati e in erba

di Anna Battaini

Pubblicato mercoledì, 22 settembre 2010

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Foto Brambilla - Serrani courtesy of Identità Golose
Qual è il tuo primo ricordo legato al cibo?
Io sono un figlio d'arte, quarta generazione di una famiglia di ristoratori. Quando volevo attirare l'attenzione di mia madre le facevo gli scherzi. Quando si distraeva un attimo le aggiungevo degli ingredienti, probabilmente perché ero geloso del cibo.

Qual è la caratteristica principale del tuo carattere?
Mi spaccio per ottimista, ma in realtà sono un pessimista mancato. Ma sono proprio il pessimismo e l'insicurezza a spronarmi maggiormente nel mio lavoro, per raggiungere risultati sempre migliori.

Qual è l'ingrediente che usi di più in cucina?
Tutti quelli legati al territorio dove vivo.

E quello che cerchi di usare il meno possibile?
Mi piace moltissimo la cucina asiatica, ma nei miei piatti non uso mai spezie che non siano europee.

Quando non cucini qual è la tua attività preferita?
Uscire a cena. Se venissi a casa mia in Slovenia e aprissi il frigorifero ci troveresti qualche bottiglia di vino e forse un paio di yogurt. Non lascio cucinare nemmeno mia moglie.

Se potessi riportare in vita uno chef scomparso e farti regalare una ricetta, chi sceglieresti?
La persona con cui mi sarebbe piaciuto parlare di cucina, ma non solo, anche di cultura, è sicuramente Modigliani, perché mi piace moltissimo. A me non piacciono gli chef che usano in cucina ingredienti che non conoscono alla perfezione e Modigliani nella sua arte rappresentava solo ciò di cui era profondo conoscitore. Lo sai che nel quadro di Jeanne, sua moglie, ha dipinto gli occhi solo nel momento in cui aveva capito di essere riuscito a conoscere fino in fondo la sua anima.

Qual è il tuo motto?
Accontentare sempre il cliente

Quale consideri il tuo più grosso successo?
Avere il ristorante pieno.

Il momento più felice della tua vita?
la nascita di mia figlia.

Per quale personaggio storico avresti voluto cucinare?
Per un personaggio che è stato un grande edonista e, sicuramente, sapeva godere dei piaceri della vita: il nostro Tito.

A quale avresti volentieri aggiunto un pizzico di veleno nel piatto?
Il veleno a nessuno, non è nella mia natura. Mi risulterebbe già difficile punire qualcuno cucinando per lui senza metterci la passione necessaria, e sarebbe sicuramente una persona che non ha rispetto per il cibo

La tua più grossa stravaganza?
Ci tengo a mostrare rispetto per qualunque posto in cui mi trovo, attraverso l'abito che indosso.. però a casa mi piace fare come voglio.

La cucina è una forma d'arte, parlando di altre forme d'arte, chi è il tuo pittore favorito?
Quando un pittore fa un quadro, lo fa una volta sola e la sua opera diventa immortale, noi invece siamo artigiani e dobbiamo riproporre le nostre opere tutti i giorni. Ma la cosa che ci accomuna è la missione di trasmettere emozioni alla gente. Il mio favorito, comunque, è Modigliani.

E il compositore?
Michael Jackson, da tutta la vita. Perché lui è stato e rimarrà sempre magico.

L'ultimo libro che hai letto?
la strega di Portobello di Paulo Coelho

Quale tema musicale potrebbe essere la colonna sonora della tua vita?
Vado al massimo di Vasco

Le donne passano ore e ore in cucina nell'arco della loro vita, eppure gli chef più famosi del mondo sono da sempre quasi tutti uomini. Sai dirmi perché?
E' solo per una questione di resistenza fisica. il nostro è un lavoro durissimo, ma la sensibilità che hanno le donne in cucina all'uomo manca.

Hai mai usato una delle tue ricette per sedurre?
Una volta sola però è stata la volta giusta. Ho conosciuto mia moglie quando è venuta a mangiare nel mio ristorante.

Ha funzionato quindi?


Regaleresti una ricetta alle donne rosa shokking?
Comincio col condividere con voi la cottura sulla piastra di sale. Ma potrei regalarvene altre mille perché non mi piace avere segreti in cucina.
Legga più: Piastra di Sale
Tag:  Tomaz Kavcic, Chef, Piastra di sale, Identità Golose, Slovenia

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