Boyhood di Richard Linklater

Un film lungo 12 anni girato in tempo reale e condensato in meno di tre ore: colpisce nel segno e rimane indimenticabile

di Andrea Tonetti

Pubblicato giovedì, 13 novembre 2014

Rating: 5.0 Voti: 2
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Stati Uniti.

12 anni nella vita di Mason dal 2002 al 2014.

Mason vive con la sorella e la madre single. Il padre, un musicista nullafacente che vive alla giornata, frequenta i figli una volta alla settimana. La madre torna e al college e la famiglia triangolare si trasferisce dalla nonna.

Infatuatasi del suo professore, padre di due figli, decide di sposarlo, ma l'uomo, diventato alcoolista, la picchia e maltratta i suoi figli.


Chiesto il divorzio, la famiglia si trasferisce da amici.

Gli anni passano e Mason cresce, così sua sorella.

La madre, troppo volubile, si risposa con un militare dell'esercito che mal vede Mason e il suo spirito di musicista ribelle. Dotato di un talento artistico e di una sensibilità non comune, il giovane si appassiona di fotografia e fa le sue prime esperienze con le ragazze. Allo stesso modo sua sorella.

Trascorrono altri anni e Mason lavora come cameriere in un ristorante, ha una ragazza e sua sorella è al college. Il suo spirito ribelle lo porta a scontrarsi spesso con la madre, che lui ritiene essere una fallita.
Il padre, intanto, si è risposato con una donna e ha avuto un bambino.

Passano gli anni e Mason ottiene una borsa di studio grazie alle sue fotografie. Si prepara a partire per il college e ha una ex fidanzata con cui tenta di rimanere amico.

Arrivato al college conosce il suo compagno di stanza, la sua ragazza e un'amica di questa.

I quattro vanno a fare trekking e, forse, Mason sarà nuovamente pronto ad innamorarsi.

Primo caso di film in tempo reale, Boyhood ha richiesto 12 anni dal primo ciak all'ultimo. La vita di Mason viene seguita attraverso alcuni momenti importanti della sua crescita. Il protagonista, sempre lo stesso attore cresciuto di volta in volta, è figlio di quell'America divorzista e in cui il sogno americano è rappresentato dalla vittoria del presidente Obama.

Con una madre alla continua ricerca di una famiglia per i suoi figli e un padre, prima musicista e poi integralista cattolico, si trova spesso a dover prendere delle decisioni in autonomia, nonostante la giovane età.

L'unione con sua madre e il criticismo nei confronti dei suoi fallimenti sentimentali, dimostrano che Mason ha molta più sensibilità e maturità degli adulti che lo circondano.

Seguendo la crescita di Mason, ben accompagnata dalla colonna sonora legata ai vari anni e dall'inserimento di oggetti che prendono sempre più piede nelle vite dei protagonisti (computer, teledoni cellulari, smart phone, internet., ecc.) il film accompagna lo spettatore nell'America post 11 Settembre senza quasi mai mostrare una grande città, e ambientando i vari episodi nella provincia; quella provincia dalla mentalità chiusa da cui uno spirito ribelle come Mason non può che desiderarne la fuga.

Bravi tutti gli attori. Patricia Arquette nella parte della madre, Ethan Hawk in quella del padre e, su tutti, il giovane protagonista con i suoi 8 anni all'inizio del film e i suoi 22 alla fine.

Un film esperimento, anche rischioso visto che in 12 anni qualche attore avrebbe potuto morire, Boyhood è un film bellissimo, di quelli che tutti dovrebbero vedere e che ha tutta la forza della normalità e della vita, con tutti i suoi aspetti positivi e negativi.

Quasi 170 minuti che filano via alla velocità della luce e che raccontano un po' di noi minuto per minuto. Se ha ricevuto critiche positive, tra cui un 99% su Rotten Tomatoes, un motivo ci sarà.

Io quel motivo l'ho scoperto, scopritelo anche voi.


Boyhood 
Regia di Richard Linklater

Titolo originale: Boyhood
CastEthan Hawke, Patricia Arquette, Ellar Coltrane, Lorelei Linklater, Steven Chester Prince
GenereDrammatico
Durata165 min
Nelle sale italianeda giovedì 23 ottobre '14

Tag:  Boyhood, Richard Linklater, Ethan Hawke, Patricia Arquette, Ellar Coltrane, Lorelei Linklater, Steven Chester Prince

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