Cosmopolis di David Cronenberg

Non serve urlare in un mondo insonorizzato

di Andrea Tonetti

Pubblicato giovedì, 7 giugno 2012

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Eric Packer, 28 anni, è un ricco manager di New York che guadagna speculando nel mercato del foreign exchange.
 
Un giorno, quello sbagliato, decide di attraversare la città per andare a tagliarsi i capelli. Nonostante l'opposizione del capo della sua sicurezza, preoccupato per le minacce ricevute, insiste per far accadere ciò che vuole. Tutti fanno ciò che lui dice e vuole, perché lui è Eric Packer e può tutto.
 
Nella sua limousine insonorizzata si alternano vari personaggi: collaboratori, amanti, sua moglie, un medico, una consulente.
Tutti parlano, parlano, parlano, facendo discorsi insensati e metaforici volti a criticare l'attuale stato della società e del mondo.
 
Mentre fuori impazza la protesta dei ratti, dentro all'automobile, Eric vive la sua vita nel suo mondo che sta andando a rotoli minuto dopo minuto, metro dopo metro.
Arriverà a destinazione a tarda notte solo per rendersi conto che il suo viaggio è appena iniziato.

Dopo un passato lisergico, con film come Il pasto nudo e Existenz, e una deriva noir, ad esempio A history of violence e La promessa dell'assassino, David Cronenberg porta sullo schermo un racconto di Don De Lillo. La prima cosa che ogni spettatore comprende è che una storia così verbosa sarebbe stata più adatta per il teatro, al cinema si rischia la noia dopo i primi 10 minuti. Questo accade soprattutto perché i dialoghi sono assurdi, incomprensibili e pieni di nonsense che inizialmente divertono, ma tirati troppo per le lunghe causano un'insofferenza in chi ormai non guarda più, ma si limita ad ascoltare.
 
La follia del protagonista principale, un discreto Robert Pattinson, è perfettamente illustrata dalle sue manie e dalle sue paure, come nella scena della visita medica quotidiana o dai dialoghi con la moglie.
 
Tutto ciò che si vede sullo schermo è metafora di qualcosa di più profondo, ma il continuo dialogo non permette di pensare. E lo spettatore, che si voleva sicuramente attivo, diventa passivo, investito da una pioggia di parole a cui non riesce a dare significato.
 
Un film difficile, una scommessa che anche un grande come Cronenberg perde totalmente. Peccato, perché l'idea, se sviluppata in maniera diversa, avrebbe potuto anche essere interessante.


COSMOPOLIS
regia di David Cronenberg
con: Robert Pattinson, Juliette Binoche, Sarah Gadon, Mathieu Amalric, Jay Baruchel
durata: 105 min
genere: drammatico
uscito: venerdì 25 maggio 2012

Tag:  Cosmopolis, David Cronenberg, Robert Pattinson, Don De Lillo, New York

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