Due giorni una notte dei fratelli Dardenne

Una storia non vera ma reale. Il racconto di una crisi che uccide la coscienza delle persone

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Sandra lavora in un’azienda che produce pannelli solari. Costretta a un lungo periodo di assenza a causa delle depressione, al suo ritorno apprende dai suoi capi che l’azienda riesce a star dietro alla produzione anche senza di lei. I titolari decidono di rimettere la decisione agli operai che dovranno votare. Se decideranno per il non licenziamento di Sandra perderanno il bonus di fine anno di 1.000 euro. Al contrario, se decideranno per il suo licenziamento, riceveranno il bonus di fine anno di 1.000 euro.

E’ Venerdì e il futuro di Sandra si decide in due giorni e una notte. Tempo che la donna utilizzerà, spronata dal marito, per visitare uno a uno i suoi colleghi per convincerli a votare a favore del suo reintegro. Ognuno di loro, però, ha la sua storia e i suoi problemi, e per Sandra non sarà un’impresa facile. L’esito della votazione sarà l’unico possibile, come la conseguente scelta di Sandra.

I fratelli Dardenne sono da sempre specializzati in film fortemente drammatici che affrontano temi sociali attuali. Due giorni e una notte non fa eccezione.

Partendo da un episodio assolutamente credibile, la camera segue passo passo la vita di Sandra, il suo passato di depressione e le sue difficoltà nel reintegrarsi nella società e nel mondo del lavoro. La paura di umiliarsi con i colleghi, senza comunque mai implorare, è molto pesante per lei già indebolità dal male di cui ha sofferto, ma Sandra non molla. Il marito, che la ama nonostante i suoi momenti che la rendono ingestibile, la aiuta e la sprona senza mai smettere di credere in lei, e questo è forse il messaggio più forte del film: se hai qualcuno che ti ama, i momenti di difficoltà fanno meno paura.

La ripetitività dei gesti, dei dialoghi e delle ambientazioni è tipica dei fratelli Dardenne, e anche in Due giorni e una notte si presenta allo spettatore come un mantra. Il finale, credibile nella parte della votazione, meno in quella della decisione finale di Sandra, è l’unico possibile in un momento di crisi e difficoltà che tocca le sicurezze di tutti.

Marion Cotillard, brava più che mai, ha ricevuto la nomination all’Oscar 2015 come miglior attrice protagonista, e quando questo succede per un film straniero significa che l’interpretazione è stata veramente di altissimo livello.

Forse tornerà in sala ma credo sia già reperibile in DVD.
 

Due giorni e una notte
regia dei fratelli Dardenne

Cast: Marion Cotillard, Fabrizio Rongione, Pili Groyne, Simon Caudry, Catherine Salée 
Genere: Drammatico
Durata: 95 min
Nelle sale italiane da: giovedì 13 novembre '14

Tag:  Due giorni una notte, Dardenne, Belgio, Marion Cotillard, Fabrizio Rongione, Pili Groyne, Simon Caudry, Catherine Salée

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