Holy Motors di Leos Carax

Per sopravvivere nel mondo moderno devi saper diventare chiunque

di Andrea Tonetti

Pubblicato martedi, 11 giugno 2013

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24 ore nella vita lavorativa di un uomo anonimo.

Non ha un ufficio ma gira a bordo di una Limousine, guidata da un'autista donna, recandosi di volta in volta dove la sua presenza è richiesta.

L'uomo però appare sempre diverso poiché il suo lavoro, per quanto incomprensibile, consiste nel cambiare fisionomia, abiti ed età per ricoprire il ruolo richiesto, in un luogo preciso e a un'ora stabilita.

E così diventa mendicante, anziana, mostro delle fogne, cosplayer, killer, malato terminale, padre e infine torna a essere se stesso.

Ma chi è in realtà? E per chi lavora?

Holy Motors si apre con un uomo che si sveglia e, aprendo una porta segreta nella parete, si trova in un cinema dove il pubblico non può lasciare la sala in quando un bambino e un cane gigantesco vigilano.

L'uomo che dorme non si vedrà più.

Leos Carax ha girato un film visionario che parte da un'idea di base geniale.

La sceneggiatura, che ambienta la maggior parte del film nella Limousine, ricorda Cosmopolis di Cronenberg: l'automobile come rifugio sicuro dell'essere umano moderno.

I tanti ruoli del protagonista senza nome sono coerenti con la necessità assoluta di sapersi ambientare nel mondo di oggi per poter lavorare e ottenere dei risultati.

Chiaramente non tutto viene spiegato e il film, che dura quasi 2 ore, in alcuni punti risulta anche noioso, soprattutto nell'episodio di Monsieur Merde e della modella, una quasi muta Eva Mendes.

Ci sono però due o tre momenti di puro genio e lo spettatore, violentato e spiazzato non vede l'ora che tutto ricominci da capo per assistere alla nuova trasformazione del protagonista, un fantastico Denis Lavant che regge tutto il film praticamente da solo.

Il finale, che non svelerò, apre un ulteriore interrogativo e fa di questo film un ottimo esempio di cinema per spettatori attivi.

Sicuramente non per tutti, ma impossibile non apprezzarne l’originalità.

Se vi piacciono i film che vi fanno pensare anche parecchie ore dopo aver lasciato la sala, allora Holy Motors fa per voi. Astenersi tutti gli altri.


Holy Motors
regia di Leos Carax

Con: Denis Lavant, Edith Scob, Eva Mendes, Kylie Minogue, Elise Lhomeau
Genere: Drammatico
Durata: 110 min
Nelle sale italiane: giovedì 6 giugno '13

Tag:  Holy Motors, Leos Carax, limousine, trasformazioni, film visionario, Denis Lavant

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