Interstellar di Christopher Nolan

Anche il regista britannico si brucia le ali nel tentativo di volare troppo in alto

di Andrea Tonetti

Pubblicato mercoledì, 17 dicembre 2014

Rating: 5.0 Voti: 2
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
In un futuro imprecisato le risorse naturali della Terra si stanno esaurendo e l’unica cosa che si riesce a coltivare è il granoturco.

Cooper, un coltivatore, vive con i figli e il padre. Un giorno la figlia inizia a sentire strani suoni nella sua stanza, suoni che attribuisce a un “fantasma”.

Interpretando i suoni, Cooper scopre che sono coordinate per un punto preciso nel deserto. Seguendo le coordinate, lui e la figlia arrivano a una base segreta dove vengono arrestati. Qui apprendono il piano del governo di inviare una navicella attraverso un buco nero. Proprio Cooper verrà incaricato di guidare la missione che porterà l’equipaggio a cercare un nuovo pianeta su cui vivere. Nonostante le proteste della figlia, Cooper accetta di partire insieme ad altri tre astronauti.

Atterrati sul primo pianeta scoprono che è coperto di acqua e soggetto a maree che generano onde gigantesche. Durante la fuga, uno di loro rimane ucciso. Intanto sulla Terra sono passati più di 20 anni, e la figlia di Cooper che lavora per la NASA apprende che il padre non tornerà mai e che la vita sulla Terra è destinata a finire.

Nello spazio l’equipaggio recupera il corpo in criostasi del Dottr Mann, che era uno degli elementi del primo equipaggio mandato oltre il buco nero.

Questi, che inizialmente sembra collaborare, si dimostra ostile e cerca di uccidere Cooper per poter tornare sulla Terra.

Cooper, staccatosi dagli altri membri dell’equipaggio, si dirige con TARS, la loro unità androide, attraverso il buco nero e si ritrova nella camera dei sua figlia ancora giovane. Espulso da questa dimensione spazio-tempo si ritroverà, ancora giovane, al capezzale della figlia ormai vecchia. La sua scelta, dopo questo incontro, sarà l’unica possibile.

Sono un fan sfegatato di Christopher Nolan, dai tempi di Following e l’ho sempre considerato uno di quei registi che non sbaglia un colpo. Dopo aver visto Interstellar mi devo ricredere. Il film vola altissimo, troppo, mirando a quello spazio che è sempre stato di Kubrick e di 2001 Odissea nello spazio.

Ogni volta che si parla di viaggi spazio temporali si rischia di fare dei grossi casini.

Nolan cade, purtroppo nella trappola. La scelta dell’attore principale non mi è sembrata la migliore possibile, molto meglio i personaggi di contorno e un redivivo Wes Bentley che, purtroppo, muore subito.

Rispettare le leggi del suono e della gravità nello spazio non basta per girare un capolavoro della fantascienza. Parlare di fine del mondo e di possibili soluzioni, risulta troppo poco distante dalla realtà, e il concetto di famiglia, redenzione e voglia di riscatto non sono sufficienti a rendere epica una pellicola che, comunque, è troppo troppo lunga.

Ottimi gli effetti speciali, soprattutto sul pianeta ricoperto dall’acqua, e tutta la sceneggiatura regge nonostante le difficoltà oggettive e qualche buco qua e là.

Forse la pecca più grande del film è quella di non creare tensione, di non appassionare e di non far pensare. Erano molto più introspettivi e filosofici i tre Batman per cui Nolan è diventato famoso.

Paradossalmente si capiva di più Interception.
 
Da aspettare in DVD.


Interstellar
Regia di Christopher Nolan

Titolo originale: Interstellar
Cast: Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, John Lithgow
Genere: Fantascienza
Durata: 169 min
Nelle sale italiane: da giovedì 6 novembre '14

Tag:  Interstellar, Christopher Nolan, Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, John Lithgow

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni