Italiano Medio di Maccio Capatonda

Uno dei punti più bassi del cinema italiano. Un livello a cui nemmeno i cinepanettoni...

di Andrea Tonetti

Pubblicato giovedì, 26 febbraio 2015

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Giulio Verme, attivista ecologista, è stato cresciuto da due genitori videodipendenti che non lo hanno mai amato cercando di farlo diventare come loro.

Andatosene di casa, Giulio, all’università ha conosciuto Franca. Insoddisfatti di un mondo che non riesce più a trovare un valore e una motivazione, ipnotizzato dalla televisione e dai realities, cercano con le loro battaglie di salvare il pianeta e il bioparco della loro città.

Franca parte 15 giorni per lavoro e Giulio riceve la visita di un suo ex compagno di scuola, Alfonzo che gli regala una pillola in grado di limitare l’uso del cervello al solo 2%.

Giulio ha un cambio totale di personalità: si mette il parrucchino, esce con un suv, picchia un barbone, scorreggia, rutta, grida in continuazione “suca” e “scopare”, si sposa la vicina di casa estetista e passa le notti per locali. Casualmente distrugge il bioparco con una Hummer attirando così l’attenzione delle persone prima non interessate.

Per questo motivo, Giulio, viene eletto capo dei Salmoni, un collettivo ecologista che inizia a fare operazioni di inquinamento estremo per attirare l’attenzione delle persone ai problemi dell’ambiente.

Giulio viene addirittura chiamato per partecipare al reality MasterVip, ma al momento di ripudiare moglie, amico e fidanzata, scopre la verità sulle pillole di Alfonzo. Verità che gli cambierà la vita per sempre.

Italiano Medio è stata una delle visioni più sofferte della mia vita. Già ai titoli di testa volevo gettare la spugna, dopo 5 minuti avevo la schiuma alla bocca, dopo mezz’ora volevo strapparmi gli occhi e perforarmi i timpani.

Maccio Capatonda non mi dispiace, sulla corta distanza, per esempio Mario dura troppo: chi nasce su youtube dovrebbe rimanere negli spazi limitati di youtube e non cercare di strafare.

Italiano medio, con i suoi 90 minuti, fa meno ridere del fake trailer uscito qualche anno fa. La recitazione fa venir voglia di gridare al cielo, gli attori sono sempre gli stessi (herbert ballerina e ivo avido), le comparsate di 3 o 4 semifamosi non servono a niente così come le citazioni “volevo fare l’usciere” o “sono stati i zingheri” non fanno ridere nessuno perché fuori luogo.

Unico momento apprezzabile: 30 secondi della sfida di ballo tra Giulio Verme e il suo alterego. Tutto il resto è da dimenticare, non fa ridere e sembra una recita dell’oratorio.

Eppure pare che al botteghino stia avendo parecchio successo.


Italiano Medio
Regia di Maccio Capatonda
 
Titolo originale: Italiano Medio
Cast: Marcello Macchia, Luigi Luciano, Enrico Venti, Lavinia Longhi, Barbara Tabita
Genere: Comico
Durata: 90 min
Nelle sale italiane: da giovedì 29 gennaio '15

Tag:  Italiano Medio, Maccio Capatonda, Marcello Macchia, Luigi Luciano, Enrico Venti, Lavinia Longhi, Barbara Tabita

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