L’uomo con i pugni di ferro di RZA

Tarantino è Tarantino, tutto il resto è copia di una copia

di Andrea Tonetti

Pubblicato giovedì, 16 maggio 2013

Rating: 5.0 Voti: 10
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Nella Cina Feudale il governatore incarica i Lions di prendersi cura del suo oro.

Gold Lion, capo del clan, viene ucciso e i mandanti sono Bronze Lion e Silver Lion. Intenzionati a mettere le mani sull'oro, ordinano al fabbro di colore Blacksmith di costruirgli delle armi speciali per lo scontro con i Gemini, guardie incaricate di scortare il tesoro del governatore.

Ma sulle tracce dei Lions c'è anche il figlio di Gold Lion, Zen Yi che viene quasi ucciso da Brass Body, un colosso con i muscoli d'oro.

Salvato da Blacksmith, Zen Yi viene curato da Lady Silk, una prostituta del bordello di Madame Blossom dove alloggia anche Jacknife, un forestiero a caccia d'oro.

I Lions, catturato il fabbro, gli tagliano le braccia. Ma Jacknife gli salva la vita e lo aiuta a costruire i pugni di ferro chegli serviranno per la battaglia finale.

Non so nemmeno da dove cominciare per descrivere la bruttezza di questo film.

RZA, ex rapper del WuTang clan e attore in alcune pellicole, gira quello che dovrebbe essere un omaggio al cinema di arti marziali, western e fumetti.

Il risultato che ne viene fuori non ha un senso, assolutamente privo di trama e con momenti che non sono nemmeno ridicoli, ma solo noiosi.

L'effetto speciale "del volo" alla Matrix ha ampiamente stufatoe, dove in La tigre e il dragone risultava armonioso contorno a una storia d'amore e morte, qui è solo vergognosamente messo in mostra.

Stupisce il coinvolgimento di attori come Russel Crowe e la serial-tv Lucy Liu che avrebbero meritato un film di livello decisamente superiore.

Il primo film d'azione in cui l'azione annoia a morte. Il flashback della vita del fabbro, ex schiavo reso libero alla Django, fuggito in nave, naufragato, accolto tra i monaci, divenuto uno di loro e in grado di combattere come Ken il guerriero sfruttando i punti di pressione, è originale come un gemello.

L'uomo dai pugni di ferro fa schifo, questa è la verità e non è nemmeno la prima volta che Quentin Tarantino piazza il suo nome nei titoli d'inizio di una schifezza, come accadde per Hostel.

Indimenticabili alcune battute vergognose e momenti senza conseguenze come la "mossa Gemini", che non si capisce a cosa serva.

Potrebbe essere ritenuto una della cause della crisi del cinema.

Da evitare.


L’uomo con i pugni di ferro
regia di RZA

Con: Russell Crowe, Cung Le, Lucy Liu, Byron Mann, Rick Yune
Genere: Azione
Durata: 95 min
Nelle sale italiane: giovedì 9 maggio '13

Tag:  L’uomo con i pugni di ferro, RZA, Russel Crowe, Quentin Tarantino, Cina Feudale, arti marziali

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