Oblivion di Joseph Kosinski

Un film che è sembra un riassunto del cinema di fantascienza degli ultimi 50 anni

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Jack Harper, riparatore droni n. 49, vive con Victoria in un avamposto spazio/terra.

60 anni prima, una guerra tra umani e Scavengers (una specie aliena) aveva portato alla vittoria degli umani, ma a causa dell'uso delle armi nucleari il pianeta era diventato inabitabile. La popolazione rimanente, vive ora su una luna di Saturno, Titano.

La vita di Jack e Victoria viene stravolta dall'arrivo di una nave spaziale sulla Terra.

Una volta arrivato sul luogo dell'atterraggio, Jack trova una donna in criostasi, una donna che gli pare di conoscere e che spesso gli appare in sogno.

Il giorno dopo, lui e la donna scendono sul pianeta per recuperare la scatola nera della navicella, e vengono catturati dagli Scavengers.

Scopriranno che nulla è ciò che sembra.

Probabilmente se Oblivion fosse stato il primo film di fantascienza della mia vita lo avrei trovato meraviglioso, così è solo un'accozzaglia di precedenti pellicole.

Si possono vedere vergognose citazioni di: La sentinella, Guerre Stellari, Alien, Predator, La guerra dei mondi, 2001 Odissea nello spazio, Independence Day, Mission Impossible, Interceptor, Top Gun e Balla coi lupi.

E poi i maledetti cliché della cinematografia politically correct: il capo dei buoni è un nero, il cattivo che prima odia lo straniero poi diventa suo amico, l'eterna lotta tra il bene e il male, l'amore che torna dal passato, la protagonista incinta al primo colpo, etc.

Il film non risponde alla domande più importante, quella fondamentale: ma chi erano questi alieni e cosa volevano? Non si capisce.

Forse il Tet, ciò che tutto comanda, era una Dio in grado di riprodurre sempre gli stessi esseri umani, sempre uguali, clonandoli. Tet è l'abbreviazione di Tetragamma, il nome di dio in ebraico, ma è un concetto troppo profondo per la maggior parte degli spettatori che, a mio parere, si aspettavano un action movie. Un disastro, anche misogino a modo suo, che si concentra su Tom Cruise, invecchiato ma ancora in forma.

Begli effetti speciali, pochissima sostanza.
Da evitare.


OBLIVION
Regia di Joseph Kosinski

Con: Tom Cruise, Morgan Freeman, Olga Kurylenko, Andrea Riseborough, Nikolaj Coster-Waldau
Genere: Fantascienza/Azione
Durata: 156 min
Nelle sale italiane: giovedì 11 aprile '13

Tag:  Oblivion, Joseph Kosinski, fantascienza, Tom Cruise, citazioni, cliché cinematografici, alieni

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