Philomena di Stephen Frears

Un originale road movie con una gigantesca Judi Dench e un regista che è una garanzia

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Nella Londra di Tony Blair, il giornalista Martin Sixsmith ha appena perso il suo lavoro come consulente del partito Laburista.

Desideroso di voler scrivere un libro sulla Storia Russa, conosce a un party una ragazza irlandese.

La giovane ha appena scoperto che sua madre, molti anni prima, ha avuto un figlio, ma non essendo sposata era stata rinchiusa in un convento Magdalene. Il figlio, considerato frutto del peccato, le era stato tolto e venduto a una coppia.

Alla svolta dei 70 anni, Philomena, questo il nome delle donna, vorrebbe trovare il figlio per sapere quale sia stato il suo destino.

Sixsmith fiuta la storia per un libro e decide di accompagnare la donna negli Stati Uniti, paese di origine della coppia che aveva portato via dal convento il bambino.

I due partono per un viaggio in cui il cinismo e l'abitudine alle cose di Martin si scontreranno con la spontaneità, l'innocenza e la fede di Philomena.

Al termine del viaggio, che li riporterà all'inizio e alla fine di tutte le cose, entrambi avranno imparato qualcosa l'uno dall'altro.

Nel semi deserto cinematografico delle feste, Philomena era l'ultimo film rimasto di quelli degni di nota.

Vederlo in lingua originale è stata un'ottima idea perché, anche la lingua fa sì che questo film trasudi inglesismo in ogni dialogo, inquadratura e situazione.

I due protagonisti, una gigantesca Judi Dench e un semisconosciuto (almeno in Italia) Steve Coogan, sono una strana coppia male assortita costretta a intraprendere una ricerca in stile road movie molto profonda e fatta di confronti intelligenti.

Il parallelo tra l'Irlanda ipercattolica e povera che vendeva i bambini ai ricchi sfruttandone le madri e il mondo moderno governato da Tony Blair e la sua voglia di America, fa capire nel dialogo finale con la madre superiora, che certe cose non sono cambiate e se non esistono più è solo per una scelta civile e sociale, non certo come ideologia.

Molti i dialoghi, alcuni assolutamente memorabili, come quello sulla scoperta del sesso e l'omosessualità.

Un film sul perdono, sulla capacità di andare avanti e sull'amore di una madre che, a quanto pare, non è secondo a nessuno.

Imperdibile.


Philomena
regia di Stephen Frears

Con: Judi Dench, Steve Coogan, Neve Gachev, Charlie Murphy
Genere: drammatico
Durata: 98 min
Nelle sale italiane: 19 dicembre 2013

Tag:  Philomena, Stephen Frears, Judi Dench, convento Magdalene, viaggio, perdono

Commenti

16-01-2014 - 11:47:28 - sabrina
Andrea Tonetti = punto di riferimento per scegliere i film. grazie!
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