Speciale Tribeca Film Festival 2010: Mine Vaganti e Soul Kitchen

Due film divertenti ma toccanti e leggeri ma profondi che elaborano il tema del cibo come nutrimento per il corpo e per l’anima e centro delle relazioni fondamentali della nostra vita

di Elena Maria Manzini

Pubblicato sabato, 1 maggio 2010

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Non nuovo a trasferte newyorkesi Ferzan Ozpetek quest’anno ha ricevuto l’onore di partecipare al Tribeca Film Festival con la sua ultima opera “Mine Vaganti”, in competizione con altre 11 pellicole per il premio di miglior film narrativo.

Il giovane Tommaso (Riccardo Scamarcio) che da tempo vive a Roma fa visita alla famiglia in Puglia con lo scopo di rivelare loro tre scottanti segreti: ha abbandonato gli studi in economia, vuole fare lo scrittore, ma soprattutto e’ gay! Come palcoscenico della sua rivelazione sceglie una cena organizzata per i nuovi soci del pastificio di famiglia, ma il fratello maggiore (Alessandro Preziosi) gli ruba la scena, annuncia di essere innamorato di uomo e viene cacciato dal padre che sconvolto dalla notizia accusa un infarto. Tommaso anche se si sente una mina vagante, pronta a scoppiare, rimane a Lecce per gestire gli affari del pastificio cercando di non destabilizzare ulteriormente i fragili equilibri famigliari.
Pur non essendo una delle sue migliori pellicole Ozpetek utilizza gli ingredienti giusti: un plot divertente, ma che fa pensare, dialoghi ben scritti e soprattutto ben recitati dal cast che riunisce attori di grande talento, anche se i personaggi risultano a volte un po’ stereotipati. Mettendo a confronto la diversa strada scelta dai due fratelli, Ozpetek vuole mostrare che l’omosessualità’, svelata e non, può e deve essere vissuta da tutte le parti coinvolte con tranquillità e sicurezza.
  
Corazon International
Se vi e’ piaciuto questo film vi consigliamo di noleggiar il film Tedesco “Soul Kitchen” che ha vinto il premio speciale della giuria allo scorso Festival di Venezia ed e’ stato presentato dagli organizzatori del Tribeca nella sezione Spotlight.

Zanos è il proprietario del “Soul Kitchen” un ristorante di poche pretese nella periferia di Amburgo. Una serie di eventi sfortunati e di scelte sbagliate lo portano sull’orlo della crisi: lo chef sperimentale che assume scaccia i clienti fissi, la fidanzata parte per la Cina e lo lascia per un altro, il fratello galeotto perde al gioco il ristorante e Zanos si ferisce alla schiena al punto da non riuscire quasi a camminare. Questo non lo ferma pero’, a costo di trascinarsi per tutta la citta’ dolorante, rubare e venire arrestato, lotta fino alla fine per riprendersi quello che e’ suo e che lo fa sentire felice e a casa: il Soul Kitchen.

Il regista turco-tedesco Fatih Akin ha trovato l’ispirazione per il film dalla storia di un suo caro amico che gestiva un ristorante ad Amburgo divenuto per il gruppo piu’ stretto di amici “un parco giochi per le nostre avventure, un luogo dove celebrare la nostra felicità, una casa” ed e’ riuscito a trasmettere queste sensazioni anche per il Soul Kitchen.
Tag:  Mine Vaganti, Soul Kitchen, Tribeca Film Festival

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