The Iron Lady di Phyllida Lloyd

La donna più famosa d’Inghilterra che con gli anni perde mordente, ma acquista umanità

di Olivia Saccomandi

Pubblicato martedi, 14 febbraio 2012

Rating: 4.3 Voti: 14
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Phyllida Lloyd, regista teatrale famosa al cinema per  aver diretto il musical d’enorme successo Mamma mia!, propone al pubblico la sua (quasi) agiografia della Lady di ferro Margareth Thatcher, rivisitando l’immagine algida della prima donna diventata Primo Ministro inglese.
 
Proprio come nella pellicola precedente della Lloyd, la protagonista è interpretata da Meryl Streep; fenomenale nel mostrare tutta la senile fragilità che contraddistingue il suo personaggio. Il film è ambientato nel presente e ormai la Thatcher è molto anziana e, quasi perennemente, colta da allucinazioni in cui rivede il defunto marito Denis. La (ex)lady d’acciaio si aggira con aria persa e vaga tra le stanze della sua abitazione; dovrebbe liberarsi dei vecchi abiti del marito morto ormai da otto anni, ma sembra non riuscirci.
 
La demenza senile, che ha reso la più famosa e autoritaria dama d’Inghilterra solo una debole e stanca vecchietta, è il nocciolo del film, e il trucco sta proprio in questo: umanizzare una delle figure più odiate e controverse dei tempi moderni. Al termine della pellicola, la confusa e avvilita Margareth finirà sola, in cucina, a lavare la sua tazza da the; è la peggior nemesi che potesse capitare alla donna che un tempo confidò al futuro marito:  se mi sposi sappi che io non sono quel tipo di donna, che si occupa solo di crescere i figli e lavare le tazzine.
 
Nel corso del film la protagonista ripercorre, grazie a una serie di flashback, i momenti salienti della sua vita privata e della carriera politica. La determinata e agguerrita  Margareth, figlia di un droghiere di provincia, grazie alla sua caparbietà e al suo impegno, riesce ad arrivare al 10 di Downing Street, diventando così la prima donna leader del partito conservatore dei Tories. Il suo percorso, costellato da molte contestabili decisioni politiche, viene, però, solo accennato: si parla sì di qualche sciopero dei minatori e della celebre guerra delle Falkland, ma non si va mai davvero in profondità.

Interessante ed esaustivo, invece, il punto di vista della regista riguardo il rapporto che lega Margareth al marito Denis, uomo devoto e leale, in grado sia di sostenere le scelte lavorative della moglie che di sopportare il suo difficile carattere.
 
Questo film, per quanto godibile e ben costruito, non entusiasma né convince fino in fondo. se non fosse per l’incredibile talento di una Meryl Streep in stato di grazia, che riesce, così, a reggere l’intero film per merito delle sue indubbie doti d’attrice.
Ci si chiede, dunque: riuscirà la Streep, grazie a questa ottima interpretazione, ad aggiudicarsi l’Oscar come migliore attrice 2012?


THE IRON LADY
Regista: Phyllida Lloyd
 
Cast: Meryl Streep, Jim Broadbent, Olivia Colman, Susan Brown
Genere: biografico
Durata: 105 minuti
Paese: Gran Bretagna, 2011
Nelle sale da: venerdì 27 gennaio 2012

Tag:  The Iron Lady, Meryl Streep, Phylippa Lloyd, biografia, Inghilterra, oscar 2012

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