Questa settimana in consolle Rosa Shokking’s Khady Voice

Apriamo un nuovo capitolo mensile della nostra rubrica dedicata al popolo della notte e ai suoi protagonisti con una bellissima e cosmopolita vocalist, che con la sua voce ha conquistato i più famosi club italiani

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Quest'anno, una volta al mese, la rubrica Consolle Rosa Shokking avrà come ospite un'altra figura protagonista al femminile dietro la consolle dei club, la vocalist.

Ad inaugurare è la travolgente Khady, che vive a Milano, appartiene al mondo della nightlife e lavora nei migliori club di tutta Italia come vocalist. Appassionata delle culture orientali, ama la danza del ventre e tutto ciò che è etnico.


K:  Ciao Khady, parliamo dei tuoi inizi. Sei nata in Marocco ed hai cominciato a lavorare nel mondo della moda e nel campo delle "P.R." appena sei approdata in Italia. Come sei diventata vocalist?
Khady: All'epoca facevo la modella, poi mi avvicinai al mondo della televisione, lavorando per "Quelli che il calcio" su Rai Due. A tempo perso lavoravo anche come ragazza immagine in discoteca ed è proprio lì che ho iniziato ad avvicinarmi al mondo della musica. Una forte agenzia di Riccione, che si occupava di management di artisti dj e vocalist, mi propose di farne parte, avendo notato il mio forte interesse per la musica, il mio carisma e la mia particolarità vocale - che ho poi sviluppato in questi anni. E’ cominciata così la mia carriera da vocalist.. che decollò in modo abbastanza immediato, per lo più subito nei locali top d'Italia.

K: 3 caratteristiche per essere una brava vocalist?
Khady: Bisogna avere un grande carisma, cioè capacità di trasmettere emozioni con la propria voce; una buona preparazione linguistica, almeno con l'inglese; una buona conoscenza della musica house e non solo. E la passione!

K: Per essere una brava vocalist in consolle è più importante saper animare la serata o cantare bene?
Khady: Se è possibile uno deve essere bravo in entrambe le cose, senza eccedere in una delle due.. bisogna far ascoltare anche la musica

K: Quale dei tuoi vocal set non dimenticherai mai e perchè?
Khady: Sicuramente quello fatto ad Ischia con Bob Sinclar davanti a 5000 persone!

K: Con quale dj-donna ti trovi particolarmente bene lavorare?
Khady: Isa Jacquinta, perchè ho lavorato con lei molte più volte rispetto a tutte le altre. E anche Ema Stokholma, che è la nuova rivelazione dell'anno.

K: Come descriveresti la Nightlife milanese?
Khady: La nightlife milanese è molto meno internazionale di quanto la gente possa pensare, dove la musica assolutamente passa in seconda piano e l'immagine è alla base di tutto. Ora però anche Milano si sta correggendo sotto certi aspetti. Mi spiego: le consolle stanno ospitando molti dj internazionali. A quanto pare vogliono stare al passo con i locali di provincia che sono meno conosciuti, ma musicalmente sono avanti anni luce.

K: Sei appassionata di culture orientali, ami la danza del ventre e tutto ciò che è etnico. Quanto di tutto questo c’è nei tuoi show?
Khady: Amo non solo tutto ciò che è etnico, ma tutto ciò che è diverso da me e quello che conosco...nei miei show sicuramente appare un'artista che rappresenta il mondo delle donne arabe, alcune forse anche sottomesse per quanto riguarda la musica. Credo che in ogni parte della terra ci sia una piccola "Khady" che ha spiccato il volo..
 
K: Com’è il tuo look quando sei consolle?
Khady: Ogni volta diverso: a volte jeans e maglietta, in un’occasione per esempio in stile Alice nel Paese delle Meraviglie perchè era il tema della serata. Bisogna essere naturali e originali.

K: Quanto “rosa” c’è nella tua vita quotidiana?
Khady:  Mi ritengo a volte un po’ maschiaccio, ma il rosa lo identifico in tutto quello che è femminile. Pensate che ci sono uomini che diventano gay per poter entrare nella parte di donna, per poi indossare il rosa... quindi non è per tutti...


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Tag:  Khady, vocalist donna, culture orientali, Ema Stokholma, Milano

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