Al Giambellino non si uccide di Matteo Lunardini

Nell’afosa estate milanese il detective Zappa si ritrova investigatore e indagato al tempo stesso

di Laura Argelati

Pubblicato mercoledì, 15 aprile 2020

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Courtesy of Piemme
Il detective Zappa -nome “d’arte” di Ruggero Casipolidis detto Roger- è un uomo che controlla ossessivamente lo scorrere del tempo sul suo orologio da polso, un tempo scandito dal lavoro della sua agenzia investigativa e il programma radiofonico Krimilania, dedicato agli episodi di criminalità nella città di Milano. Ospite fisso della trasmissione è il vecchio gangster Luciano Lutring, mentre il suo collaboratore nelle indagini è Renzo De Predis, ex attore.

Nella calda estate meneghina e proprio in concomitanza del suo compleanno, il materiale con cui intrattenere gli ascoltatori scarseggia e a Roger non resta che puntare sulla sparizione di un cagnolino, Edo, avvenuta durante una delle passeggiatine quotidiane con l’anziana padrona Adele.

Ma quando arriva una comunicazione che preannuncia l’omicidio di una prostituta e la mattina dopo sulle rive di un laghetto in un parco di periferia viene rinvenuto il cadavere di una donna, l’asticella si alza e il detective Zappa si ritroverà investigatore e indagato al tempo stesso, impegnato a scagionarsi e a scoprire la verità dei fatti, viaggiando con la sua Vespa tra scenari e personaggi intrisi di tormento, sregolatezza e degrado.

“Al Giambellino non si uccide” di Matteo Lunardini edito da Piemme è un romanzo in cui la città di Milano è coprotagonista delle vicende del detective, affiancato da personaggi sui generis e da aneddoti sulla criminalità milanese del passato che si susseguono intrecciandosi al presente.


11 febbraio 2020, Piemme
Pagine 240
Prezzo di copertina € 17,50
Tag:  Al Giambellino non si uccide, Matteo Lunardini, Piemme, Milano, Criminalità, Passato, Indagini

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