Amore chiama amore risponde di Cristiana Dalla Zonca

E se la perdita della memoria portasse a una rinascita?

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Courtesy of Giunti
Vittoria ha 38 anni e vive a Trieste. Ha una famiglia che la ama: tre figli adolescenti, un marito dolce e sensibile e un cane grosso e peloso che le tiene compagnia.

Vittoria, però, dopo un incidente stradale, non ricorda nulla di quella che era la sua vita di prima. Non ricorda nemmeno i suoi figli. Passa le sue giornate cercando di indovinare chi sono e cosa vogliono, e vorrebbe comprendere la donna che era. Ma dalle battute dei figli e dalle situazioni in cui si ritrova, capisce ben presto che quella donna non le piace, anzi, non ci si rispecchia proprio più: quei maglioncini tutti uguali e senza colore, il cibo insipido e dalle poche calorie, l’aperitivo con le amiche troppo borghesi per i suoi nuovi gusti, una casa troppo ordinata e un rapporto burrascoso con i figli.

“Non so se sono sempre stata così, anche prima dell’incidente intendo, ma adesso ho l’impressione di non riuscire a trovare un mio equilibrio interiore. E non dirmi anche tu che devo prendermela comoda, riposare, cercare di recuperare i ricordi, perché non è così che funziono”

Chi è diventata ora? Chi era? Come riuscire a scrollarsi di dosso quella sensazione di oppressione che sente dentro per poter riappropriarsi del proprio passato e riuscire a costruirsi il futuro che più desidera?

“C’è un momento nella vita in cui siamo davanti a un bivio, sentiamo di aver bisogno di una svolta ma non abbiamo la motivazione, il coraggio, la forza per compiere una scelta e cambiare strada, Se però una strada non l’abbiamo più, perché gli eventi ci hanno collocati al centro di un incrocio che non conosciamo, possiamo decidere di restare fermi o di andare. Il criterio e le ragioni per scegliere sono venute a mancare e rimane solo l’istinto a guidarci verso la ricerca di ciò che ci piace e ci gratifica.

Sembrerà un paradosso, eppure forse è quello il momento in cui compiamo una scelta giusta, libera dagli stereotipi del passato che ci eravamo cuciti addosso.”

Vittoria dovrà affrontare un cammino tutt’altro che facile, teso a riconquistare un equilibrio interiore e tutte quelle certezze che ora le mancano. Sarà proprio grazie alla perdita della memoria che Vittoria riuscirà a recuperare l’amore per la vita, per i colori, per una casa vissuta, anche se in confusione, per il cibo e per gli amici veri.

“Dimenticare è diventata una liberazione” e questo l’ha portata ad amare l’“esatta imperfezione di una famiglia vera”.

Quando infatti recupera la memoria non lo rivela subito alla famiglia proprio per paura di perdere tutti quei traguardi che ha raggiunto e che l’hanno portata a essere una donna migliore.

“L’ipnosi non ha riportato a galla solo il trauma, ha spalancato le dighe. Mi siedo con la testa tra le mani e scoppio in un pianto primordiale”

Ma verrà presto smentita e l’amore e la famiglia saranno i veri vincitori di questo entusiasmante romanzo.

Amore chiama amore risponde è un libro che tocca il cuore, e fa riflettere sui veri valori della vita e su chi avremmo voluto essere e chi siamo in realtà.


Cristiana Dalla Zonca - L’autrice: Nata nel 1972, è giornalista e opera nel campo della comunicazione finanziaria. Appassionata di sport, ha lavorato come addetto stampa per tre Olimpiadi: Torino, Vancouver e Londra. Vive e lavora a Trieste con il marito Michele (40 anni), i tre figli Ginevra (19), Matilde (15) e Nicolò (14) e il cane Loki (6). Amore chiama amore risponde è il suo primo romanzo.


19 giugno '13, Giunti Editore
pp. 160
prezzo di copertina € 12
Tag:  Amore chiama amore risponde, Cristiana Dalla Zonca, Giunti, memoria, famiglia, passato

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