Bevande Incluse di Roberto Centazzo

Ecco il nuovo incantevole romanzo di Roberto Centazzo

di Silvia Menini

Pubblicato sabato, 18 luglio 2020

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Courtesy of TEA
Quante occasioni perdute nella vita. Quanti rimpianti… Spesso i treni ci passano davanti e non sappiamo coglierli. Per paura, per pigrizia o, semplicemente, perché non li riconosciamo.

Siamo a Cala Marina, un piccolo paesino in cui i ritmi si susseguono lenti e sembra di essere fuori dal mondo.

È luglio 1967 e Cala Marina sorge sulla riviera di ponente, dove il fulcro della vita si svolge attorno alla stazione ferroviaria che rappresenta il punto di incontro di chi va e di chi, invece, ritorna in questa incantevole cittadina dove il tempo assume tutta un’altra connotazione. Qui la quotidianità si snoda attorno ai suoi abitanti che amano chiacchierare e commentare i pochi fatti eclatanti che succedono.

C’è Dalmasso, il capostazione melanconico, Ludovica, la barista, Silvano con la sua edicola e poi il professor Martinelli che, oltre a matematico, dispensa le sue chicche filosofiche che risultano essere sempre illuminanti (anche se spesso poco comprensibili ai più). Poi c’è anche Bartolomeo, il tassista, Norberto il maresciallo della Polfer, e l’uomo delle pulizie Adelmo che è muto ma, grazie al suo spiccato spirito di osservazione, riesce comunque a comunicare quello che vede, quasi che il suo handicap non rappresenti per lui un limite. Poi arriva Michel, l’aiuto cuoco dalla bellezza incantevole ma con un segreto da tenere ben custodito.

E c’è Barbara, sposata con Eusebio, il proprietario dell’Hotel Italia ma con il quale è infelice e il cui matrimonio è ormai solamente tormentato da rancore e disprezzo. La sua esistenza è finalizzata a far quadrare i conti dell’hotel, nella gestione delle finanze della famiglia che sembrano senza speranza dato che il marito è un cliente affezionato del casinò di Sanremo dove perde tutti i loro soldi. È costretta a convivere con la sua voglia di maternità inespressa, oltre a quella di un cambiamento profondo della sua vita. Ma lei è la classica donna “giudiziosa”, incapace di colpi di testa, di compiere quella pazzia che conferisca un pizzico di pepe alla vita.

Un giorno, però, Barbara esce dall’hotel, sale su un treno e fa perdere le sue tracce creando scompiglio nella cittadina. Quando si ripresenta, come se nulla fosse, Eusebio, il crudele marito, viene trovato morto. Suicidio o omicidio? Il maresciallo Norberto è messo alle strette da chi lo reputa un incompetente e decide di investigare anche se il caso gli è stato tolto in malo modo.

Ecco un romanzo che parla di seconde opportunità, di sogni e di umanità. Sì, perché i personaggi sono sapientemente tratteggiati da Roberto Centazzo con uno stile pregno di ironia e di quella leggerezza che nasconde però, tra le righe, l’umanità dei personaggi che devono confrontarsi giorno dopo giorno con difficoltà, perplessità, traumi, segreti e sogni. La ita vera, insomma.

Una storia che fa riflettere ma, allo stesso tempo anche sorridere, tinteggiata di malinconia, nostalgia ma anche di aspettativa e speranza.

La vita è un regalo e come tale va vissuta, senza perdersi in calcoli meschini, senza tormenti, senza recriminazioni e, soprattutto,
senza rimpianti e senza rimorsi.
Non devi far altro che prenderla così com'è, come un menu a prezzo fisso, l'intera offerta, il buono e il meno buono, il giusto e lo sbagliato,
tutto il pacchetto, insomma, primo, secondo, contorno e dessert, bevande incluse.


2 luglio 2020, TEA 
Pagine 240
Prezzo di copertina €14,00
Tag:  Bevande Incluse, Roberto Centazzo, TEA, seconde opportunità, vita, sogni, rimpianti,

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