Boom del Crowdfunding in Italia (nonostante o forse grazie al lockdown)

I progetti con metodo “equity” hanno un tasso di successo dell’81%: nuova linfa per Fintech, cultura e Millennials.

di Francesca Tommasi

Pubblicato giovedì, 23 luglio 2020

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Franco Covi
Il crowdfunding è un’opportunità: per credere in un’idea e per finanziare un progetto, con la garanzia di poter iniziare anche con somme contenute. Se questa forma di investimenti dal basso si è affacciata timidamente sul mercato italiano nel 2005 e, dopo la consistente svolta nel 2013, oggi l’Italia è il quarto Paese in Europa a sfruttare il metodo crowdfunding, con 241 milioni di euro raccolti secondo l’ultimo rapporto del Cambridge Centre for Alternative Finance. 

Le principali tipologie di crowdfunding sono tre: l’equity, che consiste nel finanziamento di un progetto in cambio di quote e che con un tasso di successo delle campagne dell’81% si conferma la più gettonata, la donation & reward, basata su un sistema di ricompense o donazioni a fondo perduto e, infine, l’opzione di prestito con interessi o lending.  

Secondo l’Osservatorio Crowdinvesting del Politecnico di Milano, nel 2019 i progetti andati a buon fine sono stati più del 70%, ma il dato più interessante è che non sono più solo i grandi investitori a finanziare le singole iniziative. Al contrario, secondo i dati Starteed, la partecipazione proviene da una base sempre più ampia di contributori.
Il vantaggio del sistema di crowdfunding, inoltre, è la possibilità di accedere e lanciare campagne – previa valutazione iniziale delle piattaforme stesse – molto differenti, dal real estate al tech, dall’ecommerce al retail fisico, fino a progetti che coinvolgono la filiera del mondo culturale.  


Solo per citarne alcuni, nel mondo editoriale è interessante la campagna Libri e formichesu Eppela, per aiutare l’omonima libreria per ragazzi di Parma a trasferire la propria sede in un luogo più centrale, o i progetti editoriali di Book a Book come La bambina del freddo di Rossella Canevari, che tratta un tema importante come quello della fecondazione eterologa, e Reboot – Lettera d’amore a Milano diAnnarita Briganti i cui proventi saranno devoluti al Fondo di Mutuo Soccorso del Comune di Milano. 

Orientandosi invece sul mondo del lavoro, è interessante la campagna lanciata da Young Women Network tramite GoFundMe, per supportare le giovani professioniste e in particolare il target delle Millennials in questa fase post Covid-19. Il crowdfunding, infatti, ha la finalità di strutturare percorsi formativi per lo sviluppo di soft skills, competenze digitali e per rendere più immediata la comprensione degli strumenti finanziari e di governance. 

Per concludere, una campagna record del mondo Fintech, anch’essa potenzialmente molto utile per una ripresa degli acquisti: Soisy, lanciata a fine 2019 attraverso il portale Two Hundred Crowd, che in meno di 12 ore ha raccolto più di 1,3 milioni di euro (l’obiettivo minimo era 800mila euro!). Una piattaforma che, grazie a prestiti di privati, consente agli utenti di acquistare prodotti e servizi tramite e-commerce, il tutto in forma rateale.    

L’invito è quello di andare a curiosare sui principali siti di crowdfunding: è il momento di dare concretezza alle idee e spazio alla capacità di reinventarsi tipica del Made in Italy.



  
Tag:  Crowdfunding, Soisy, Eppela, BookaBook, Young Women Network,

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