Il monaco che amava i gatti di Corrado Debiasi

Un viaggio dentro se stessi per vivere nel qui e ora

di Silvia Menini

Pubblicato sabato, 2 gennaio 2021

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Courtesy of Sperling & Kupfer
"Ogni cosa avviene sempre nel tempo e nel luogo giusti.
Ogni cosa avviene quando sei pronto a riceverla".

Ogni parola racchiusa in questo libro è un insegnamento da leggere e rileggere fino a quando non viene assimilata nel profondo perché, ad oggi lettura, viene interiorizzata e rielaborata fino a diventare parte di noi. Un libro che racchiude in sé tutta la saggezza che l’autore ha appreso e che trasmette in maniera semplice e delicata, tanto da sentirsi accarezzati pagina dopo pagina.

Corrado Debiasi racconta il suo incontro con un anziano monaco e i suoi gatti, un percorso intrapreso quasi per caso ma, per caso, tanto non è stato. Quando il momento era propizio eccolo pronto a intraprendere un viaggio iniziatico che gli ha cambiato la vita, portandolo a incontrare persone a lui destinate e che lo hanno aiutato a scoprire la bellezza della sua anima. Grazie a questa opportunità, ha capito che per trovare il vero Amore, quello con la A maiuscola, deve prima riscoprire l’amore in se stesso e che spesso è sufficiente osservare ciò che si è appreso nella vita da un altro punto di vista.

Il suo viaggio inizia con due accadimenti che si potrebbero considerare, con la nostra mentalità, delle sconfitte: un amore perduto e un lavoro finito male. Decide così di lasciarsi tutto alle spalle e andare in India per imparare lo yoga e ritrovare così l’equilibrio interiore che sente di aver perduto.

Una volta arrivato a Varanasi, però, si perde nelle innumerevoli viuzze alla ricerca dell’indirizzo che gli ha dato come riferimento un suo amico. Quando tutto sembra perduto, ecco che il suo viaggio inizia per davvero.  Incontrerà presto persone che gli cambieranno per sempre la vita. Persone semplici nell’animo ma di una enorme saggezza che gli trasmetteranno insegnamenti indelebili, parole che plasmeranno la sua anima in un vortice di emozioni. Tatanji è l’anziano monaco che si è ritirato in un ashram in compagnia dei suoi gatti e che sarà, di fatto, la sua guida principale e che gli farà capire che quella felicità che cerca con così tanta bramosia ce l’ha già dentro di sé: deve solo imparare a riconoscerla.

Il monaco che amava i gatti è un libro che trasporta il lettore in un viaggio fisico e spirituale attraverso riflessioni importanti sulla vita, per affrontare con coraggio e determinazione quei dubbi e incertezze che assalgono tutti prima o poi. Viviamo in un mondo frenetico che ci porta spesso a dare più peso al passato e a quello che è stato o che sarebbe potuto essere. Ci proiettiamo verso un futuro incerto che non fa altro che crearci ansia e che ci porta a dimenticare di vivere il presente, il qui e ora. Non siamo abituati a ringraziare, a vivere di quella gratitudine senza condizionamenti né pretese. Siamo abituati a chiedere e non a vivere quello che abbiamo, accettando ciò che la vita ci offre. Ma per ritrovare se stessi non è necessario mollare tutto per andare in India. Possiamo semplicemente applicare piccoli accorgimenti per rendere la nostra vita più semplice, meno ansiogena e più radicata nel presente.

Grazie a questo testo si impara a fermarsi e pensare, a prendersi cura della propria anima e spirito, resettando le proprie priorità.


6 ottobre 2020, Sperling & Kupfer
Pagine 208
Prezzo di copertina €12,90
Tag:  Il monaco che amava i gatti, Corrado Debiasi, Sperling & Kupfer, gratitudine, meditazione, yoga, qui e ora

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