Io non sono ipocondriaca di Giusella De Maria

Chi di noi non è almeno un pochino ipocondriaco? Ecco un romanzo divertente che affronta proprio questo argomento

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Courtesy of Mondadori
“Rido di me, tra me. Sono ancora viva e ho intenzione di esserlo ancora per molto.”

Nemmeno io lo sono, ipocondriaca. Non conosco la farmacista per nome, non viaggio sempre con la borsa piena di farmaci… che non si sa mai. Non prendo una pastiglia ogni due ore per malattie che io so di avere ma che non mi sono presa la briga di comunicare al medico di fiducia. No. Certo che no.

Nina è la simpatica protagonista di questo eccellente romanzo. Maniaca dell’igiene, ossessionata dalle malattie, vive a Sorrento e dirige l’attività di catering insieme al suo staff composto da Lucy, Gigi e Kimmi. Cuoca sopraffina, la sua piccola impresa offre delizie di tutti i generi e per tutti i palati. Ma lei è convinta di essere effettivamente afflitta da mille malattie, e di non essere per nulla ipocondriaca, considerando gli altri superficiali nel sottovalutare la gravità di certe situazioni. Come ad esempio la sua coinquilina americana Carol, che la critica sempre perché è perennemente al pronto soccorso o convinta di essere soggetta a continui infarti. Solo il suo vicino di casa Lino, nonché farmacista, riesce a capirla e la supporta in questa continua fuga da morte imminente.

La sua routine è fatta di antinfiammatori, antistaminici, antiacidi e quant’altro, ma viene messa sottosopra dall’incontro con il bel chirurgo Marcus, bolognese di origine e arrivato a Sorrento per lavoro. Per lei, un odio a prima vista, o almeno così tenta di convincersene. Ma come è possibile che proprio lui, medico, non veda tutte le malattie che la affliggono e, tantomeno, sembra intenzionato ad aiutarla a guarire?

Nina e Marcus rappresentano i due lati della stessa medaglia. Nina è la parte ansiosa, spaventata dalla morte e dalle malattie. Marcus invece, perennemente a contatto con le malattie, la morte e le sconfitte, è positivo verso la vita e cerca di aiutare Nina a capire che anche lei deve viverla pienamente fino alla fine, senza paure e senza titubanze. Sarà proprio lui, infatti, che l’aiuterà ad affrontare i suoi mali immaginari e imparare a godersi la vita finché è in salute, senza preoccuparsi troppo per il futuro.

Tra i due scoccherà una scintilla, ma gli equivoci non mancheranno a minare il loro rapporto fatto, dopo mille titubanze, di rispetto e fiducia. Nina riuscirà così a capire qual è il suo problema e a sconfiggerlo per sempre, tornando a una vita normale, anche se ciò la porterà a dover affrontare una parte della sua esistenza estremamente dolorosa.

Giusella De Maria è una brava scrittrice. Ironica, divertente, ma anche profonda e commovente… tanto che non ci si stufa mai a leggerla. Una commedia romantica perfetta per l’inizio della stagione estiva.


Giusella De Maria, trentenne insegnante di Vico Equense, ama farsi chiamare "Giusella Chinsella", in omaggio alla sua scrittrice preferita. Ha un altro romanzo all'attivo (Suona per me - Avagliano, 2009) e ha inventato la professione della wedding writer.



25 marzo '14, Mondadori
Pp: 240
Prezzo di copertina: 15 euro
Tag:  Io non sono ipocondriaca, Giusella De Maria, Mondadori, malattie, morte, wedding writer

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