L’elogio del barista di Caterina Ferraresi

Una panoramica professionale e al contempo ironica sulla carriera di una psicoterapeuta

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Courtesy of Corbaccio
“Qualcuno -non ricordo chi- ha detto: se hai un problema puoi fare tre cose, parlarne con il tuo barista, andare in analisi o tenertelo per te. Il risultato alla fine sarà lo stesso”

E’ a partire da questa citazione che Caterina Ferraresi, psicoterapeuta bolognese, ci introduce con ironia nel suo libro “L’elogio del barista” edito da Corbaccio.

L’autrice, basandosi su anni di professione, offre ai lettori una panoramica ironica delle tipologie di pazienti e problematiche che ha incontrato nel corso della sua carriera.

Chi si lascia trascinare dagli eventi senza essere davvero protagonista della propria vita, chi si lamenta senza impegnarsi nella ricerca di una soluzione, chi non vuole guardare in faccia con obbiettività la propria situazione, chi non sa mettere da parte il rancore e si porta dietro un malcontento decennale.

Che cosa dire a tutti questi pazienti? Sarebbe forte il desiderio di dare un consiglio, ma un professionista questo non deve farlo. Allora non resta che proporre dei suggerimenti per vivere bene con noi stessi e di conseguenza con chi ci circonda, per non inciampare negli errori che l’autrice ci racconta nel libro con il giusto mix di ironia e serietà.

E la prima regola di cui tenere conto è che non bisogna mai abbattersi di fronte ad una difficoltà o lasciarci trascinare dagli eventi, ma combattere per far cambiare in meglio la nostra vita.

Caterina Ferraresi è una psicoterapeuta bolognese e ha pubblicato insieme a Marco Mazzoli “Il lupo sotto il mantello”, raccolta di racconti vincitrice del premio Tobino; con Danilo di Diodoro invece ha pubblicato il libro per bambini “Lo gnomo della biblioteca”.


12 gennaio 2017, Corbaccio
Pagine: 144
Prezzo di copertina: 10 euro
Tag:  L’elogio del barista, Caterina Ferraresi, Corbaccio, Psicologia, Psicoterapia, Analisi

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