Liberami amore di Alberto Gentili

La storia di un implacabile amore clandestino, che insieme scardina e subisce lo scontro fra il perbenismo della provincia italiana e l’integralismo di certa immigrazione

di Sabrina Minetti

Pubblicato venerdì, 15 aprile 2011

Rating: 4.9 Voti: 39
Vota:
Stampa Mail Bookmark Ingrandisci Rimpicciolisci
Una storia intensa e inconsueta, raccontata con indiscutibile abilità nello scrivere. Un lui canagliaTano - siciliano trasferito al nord, quarantenne, avvocato, sposato e con figli,  ma innamorato per davvero (il lettore non riuscirà a detestarlo e basta), una lei fragileAmina - afghana, ventenne, maestra precaria e parrucchiera, musulmana, ma capace di un amore implacabile. La storia si svolge fra il pavese e la periferia di Roma. Protagonisti e comprimari del romanzo, disegnati con tratti abili, colori densi e in lieve penombra, diventano emblematici, ma sono al contempo talmente reali che ti aspetti di incontrarli per strada nel tuo quartiere o nella piazza del paese.

L'autore, giornalista del Messaggero, ha una sorprendente capacità di raccontare il loro amore più che clandestino dai due punti di vista donna/uomo, di alternare i diversi piani narrativi e, insieme, di dipingere lo scenario di un'Italia alle prese con provincialismi vecchi e nuovi e  di riprendere dalla cronaca il dramma del vivere di un popolo di  immigrati che cerca, e spesso non trova, vere occasioni di integrazione in una terra lontana dalla propria. All’indice non solo la bigotteria e il falso perbenismo, ma anche l’integralismo ostinato, di cui Amina, anti – eroina per antonomasia (è donna, precaria, immigrata, musulmana, amante) incarna la vittima predestinata.  

Il romanzo si sviluppa attraverso una sorta di diario intimo, alternato a una narrazione del presente che è quasi in presa diretta: ora toccante, ora aspra, ora torbidamente sensuale. Il ritmo è semplicemente perfetto e la vicenda avvince, sino ad un epilogo carico di pathos e di suspence, inatteso. Vedremmo bene la storia di Amina e Tano in una bella trasposizione cinematografica nostrana. Dello stesso autore è in uscita in maggio il noir “Come doveva finire”.


di Alberto Gentili
2008, Garzanti
pp. 341 € 16,60
Tag:  Liberami amore, Alberto Gentili, clandestino, immigrazione, immigrati, provincia, perbenismo, integralismo

Commenti

Di' la tua


Le foto presenti sul sito di Mondo Rosa Shokking sono prese in larga parte da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione,
non avranno che da segnalarlo alla redazione che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate

Testata giornalistica registrata. Registrazione numero 379 del 17 giugno 2008 presso il Tribunale di Milano Direttore Responsabile Stefano Martignoni