Come cambiano i rapporti famigliari nell'era della tecnologia

In che modo smartphone, Iphone, web e social network influenzano le nuove generazioni, i rapporti genitori-figli e le relazioni interpersonali?

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La grande diffusione delle radio nelle case degli italiani avvenne a seguito della seconda guerra mondiale, mentre la televisione arrivò nel lontano 1954. Oggi, invece, il 93% degli italiani possiede almeno un televisore, il 95% un cellulare, il 75% una o più radio, il 43% un lettore dvd, il 35% un lettore mp3, il 27% un Ipad e il 20% un e-reader.

Il 29% delle famiglie con figli dichiara di avere una passione per la tecnologia ma di non avere la dimestichezza e la conoscenza che vorrebbe, il 34% invece dichiara di avere buona conoscenza della tecnologia e il 27% di averne una conoscenza molto buona e di usare quotidianamente senza difficoltà vari apparecchi tecnologici, tra cui i più moderni. Generalmente sono i ragazzi - talvolta addirittura i bambini al di sotto dei 10 anni – a possedere in questo campo un sapere superiore a quello dei genitori: alcune ricerche li definiscono “naturalmente tecnologici” poiché nati in un’era in cui tecnologia e dintorni sono all’ordine del giorno, parte integrante della quotidianità.

In Italia sono ben 4.7 milioni i ragazzi che hanno un cellulare, di cui il 65% uno smartphone o un Iphone, conquistando il primato europeo per il possesso e l’uso dei telefoni cellulari rispetto ai loro coetanei degli altri Paesi. Il 97% dei ragazzi che possiedono un telefono lo usa abitualmente, quotidianamente, e le ragazze tra i 14 e i 18 anni arrivano a inviare anche 60 sms al giorno. Il loro uso, però, non solo è sempre più frequente, ma anche sempre più ineducato: il cellulare non viene mai spento nelle ore di scuola, ma semplicemente lasciato in modalità silenziosa, mentre il 36% dei ragazzi lo tiene a portata di mano – o addirittura in mano - anche durante i pasti in famiglia. Su quest’ultimo fatto, però, un dato sorprende particolarmente: i ragazzi lo fanno perché, ahimè, seguono l’esempio di mamma e papà, poiché ben il 45% dei genitori fa altrettanto, aspettando seduti a tavola chiamate di lavoro e di amici. Secondo una ricerca svolta per conto di Android, il 17% dei genitori italiani con figli fino a 18 anni controlla il proprio cellulare in media 10 volte al giorno, per vedere se ha ricevuto messaggi, email o notifiche dai social network.

Non tutti i genitori per fortuna, sono però così attaccati alla tecnologia e all’uso del telefono: il 66% ritiene che il telefono serva per tenersi in contatto con i figli e la famiglia, ma la restante percentuale preferirebbe,  tanto per i figli quanto per loro stessi, che il tempo di utilizzo venisse ridotto.

Ma i ragazzi, come si comportano con la tv, i loro telefoni cellulari e computer?

Fino ai 18 anni, i ragazzi italiani passano in media tre ore al giorno davanti alla tv e quasi altrettante al computer, navigando in rete o giocando ai videogames. Il 59% ha nella propria camera un televisore, spesso corredato anche da lettore dvd, così non solo sottrae tempo allo studio e ammette di non andare molto bene a scuola, ma dichiara anche di non trovare sbagliato incollarsi alla tv o al pc piuttosto che trascorrere quelle ore in compagnia della famiglia. Oltre ai rapporti famigliari, ne risentono anche quelli interpersonali, nonché il “bene” dei ragazzi: quasi il 50% di loro non legge neppure un libro all’anno (fatta eccezione per quelli imposti dagli insegnanti) e non pratica alcuno sport.

E come usano il cellulare i ragazzini italiani? Il 92% invia sms, il 76% gioca ai videogames, il 75% usa la fotocamera del telefono per foto e filmati e il 33% sostituisce smartphone o Iphone al computer di casa o al portatile per navigare sul web.

A proposito di web, il 31% dei bambini inizia a navigare e a conoscere i social network per esperienza personale già attorno ai 10 anni. Gli adolescenti tra i 14 e i 18 anni usano il web per navigare sui motori di ricerca (81%), cercare musica e video (74%), giocare ai videogiochi (33%), connettersi ai social network (29%).

Ma sono sufficientemente consapevoli nell’uso della rete?

L’86% dei genitori si sente sicuro in marito alla presenza sul web dei propri figli e il 35% ha impostato dei filtri per la navigazione. E mentre il 30% dichiara di conoscere le password dei figli e ne ha avuto riscontro positivo, il 38% dichiara lo stesso ma non ha mai controllato che i ragazzi non le abbiano in seguito modificate. Infatti il 14% degli adolescenti, possiede un secondo indirizzo di posta elettronica e/o un secondo account sui social network sconosciuto ai genitori.

Le regole da parte dei genitori quindi ci sono, ma i ragazzi le rispettano?

Il 76% dichiara di infrangerle, ma ben il 25% aggiunge anche di essersi trovato in situazioni sgradevoli e potenzialmente pericolose per aver ad esempio accettato appuntamenti con persone (per lo più adulti) conosciute in rete. Per quanto riguarda le altre comportamenti poco lecite, un quarto dei ragazzi scarica film e musica pirata, altrettanti pubblicano foto in abiti succinti e in pose provocanti e, un’altra identica percentuale, ricerca in rete immagini osé.

Quindi i genitori impongono regole che spesso vengono infrante e sono all’oscuro di parte delle attività dei loro figli in rete, ma sono anche loro stessi a fornire cattivi esempi, come quello di usare il telefono duranti i pasti in famiglia citato in precedenza. Inoltre il 78% dei genitori che possiede uno smartphone lo utilizza nei 15-20 minuti prima di dormire e i figli si sentono autorizzati a fare altrettanto e a usare il computer dopo cena, troppe volte fino a tarda sera. Risultato? Il 25% degli adolescenti presenta, secondi i medici, disturbi del sonno e deficit di concentrazione nelle ore di scuola, dovuti allo scarso riposo e alle cattive abitudini legate alla tecnologia.

Un consiglio per i genitori può senza dubbio essere quello di prestare maggiore attenzione all’uso che i figli fanno della tecnologia, innanzitutto per la loro sicurezza. Inoltre, sarebbe certamente un bene che fossero i primi a dare il buon esempio e a privilegiare il tempo da trascorrere in famiglia anziché incollati a un computer o a un telefono cellulare.

Il consiglio da dare ai ragazzi, non può che essere quello di prestare la massima attenzione ai propri contatti e all’uso che si fa della tecnologia, senza dimenticare quanto può essere piacevole una chiacchierata con mamma e papà seduti al tavolo della cena, una partita a pallone all’aria aperta con gli amici o una chiacchierata con le amiche durante una passeggiata, e non tramite decine e decine di sms…


Fonti:
Tag:  Tecnologia, Web, Social netowrk, Ragazzi, Adolescenti, Genitori e figli, Rapporti famigliari, Rapporti interpersonali

Commenti

17-12-2013 - 10:04:48 - Andrea
Estremamente interessante. Complimenti. Andrea
17-12-2013 - 11:32:43 - Prof. Ornella Cima
Un'ottimo articolo, complimenti. Sono un'insegnante abbastanza avanti con gli anni ormai, e nel corso della mia carriera ho visto le tecnologie evolversi, i ragazzi seguirle e cambiare sempre più modernizzandosi; ma quel che davvero mi ha sempre sorpresa e pure un po' spaesata è stato il cambiamento nelle generazioni dei genitori. Prof. Ornella Cima
18-12-2013 - 06:57:55 - Cristina
Mi piace molto questa tematica e mi piace che l'articolo sia molto ben argomentato e ricco di dati: in effetti dovremmo sempre dare precdenza ai figli e alla famiglia, anche quando una telefonata di lavoro sembra urgentissima o rispondere ad un sms non posticipabile...
12-01-2014 - 07:40:55 - Anna
interessantissimo! grazie per tutte queste informazioni!
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