Dieta mediterranea: gli italiani cambiano alimentazione

Diminuisce l’utilizzo di olio extravergine, pasta e pane: gli italiani cambiano alimentazione

di La Redazione

Pubblicato martedi, 24 marzo 2015

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A causa della crisi cambiano le abitudini e i consumi alimentari degli italiani: questa è l’analisi condotta dalla Coldiretti in merito alla dieta del nostro Paese, che ha testimoniato come gli acquisti alimentari abbiamo raggiunto i minimi storici nel 2014, tornando ai livelli del 1981.

A partire dal 2008 si è registrato un calo del 25% degli acquisti di olio extravergine d’oliva, con i consumi che scendono al 9,2 kilogrammi all’anno a persona, meno di Spagna e Grecia. Anche il vino è sceso del 19%, con i consumi che si aggirano attorno ai 20 milioni di ettolitri.

Frutta e verdura calano del 7%, un dato che è molto preoccupante dal punto di vista della salute degli italiani: ne consumiamo in media 130 chili all’anno (360 grammi al giorno) rispetto ai 400 grammi minimi consigliati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e solo il 18% della popolazione superiore ai 3 anni consuma le porzioni giornaliere consigliate di frutta e verdura.

Anche la classica pasta, orgoglio ed eccellenza della tradizione enogastronomica italiana, ha registrato un calo significativo, nonostante i nostri 26 chili all’anno a persona siano 3 volte il consumo degli americani, 5 volte quello dei tedeschi e 16 volte quello dei greci. D’altro canto il consumo di pane, altro alimento base della nostra dieta, non è mai stato così basso: 90 grammi al giorno a persona, il minimo storico mai raggiunto.

Se la dieta mediterranea ha rappresentato un vanto e un esempio internazionale di corretta e bilanciata alimentazione – gli italiani sono tra le popolazioni più longeve del mondo, un dato che si deve anche al tipo di dieta seguita – ora la situazione potrebbe cambiare a causa delle nuove tendenze.. “Ciò che preoccupa maggiormente, infatti, sono le nuove generazioni: il 30,8% dei bambini è in sovrappeso o obeso.” Dichiarano i responsabili dell’Indagine "Okkio alla Salute" promossa dal ministero della Salute. “Le cattive abitudini come saltare la colazione, bere bevande gassate o zuccherate, evitare le porzioni raccomandate di frutta e verdura, tutto questo contribuisce ai problemi di peso dei bambini moderni e se non si agisce subito le conseguenze potrebbero essere molto pericolose.”

Per avere maggiori informazioni su salute e dieta: http://www.sanihelp.it/

A cura di Silvia Borsa
Tag:  Dieta mediterranea, abitudini alimentari, crisi, Coldiretti, consumi medi, Sanihelp

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