Dal Teatro Patologico a Romanzo Criminale. Intervista a Dario D'Ambrosi

La carriera di un interessante artista italiano che si divide tra teatro, cinema e televisione.

di Elena Maria Manzini

Pubblicato lunedi, 22 novembre 2010

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Foto principale e in basso a destra di Ruggero Delfini
Dario D’ambrosi e’ un attore, autore e regista teatrale che vive a lavora tra Roma e New York. Nel corso della sua carriera e' stato chiamato per interpretare diversi ruoli anche per il cinema e la tv, infatti gli appassionati della prima serie di “Romanzo Criminale” lo conosceranno come l’Ispettore Capo Canton, personaggio riconfermato nella seconda stagione, in onda ogni giovedì su Sky Cinema 1. Lo incontro al Teatro Patologico di Roma, aperto nel 2009 in una vecchia sede elettorale, dove organizza corsi e seminari di recitazione per disabili psichici e dove si e’ tenuto ad aprile il primo Festival Internazionale del Cinema Patologico.
 
Com’è nato il “Teatro patologico”?
Un critico alla presenza del mio primo spettacolo “Tutti non ci sono” del ’79, ha scritto “Nasce il teatro patologico” e io l’ho preso come logo del mio movimento. Sono giunto a scrivere questo spettacolo dopo un percorso molto particolare: sono cresciuto a San Giuliano Milanese con un gruppo “poco raccomandabile” di amici, fra cui c’era anche Renato Vallanzasca, e sono stato salvato dal calcio. Dopo aver giocato nel Milan per quattro anni, ho avuto un’esperienza in manicomio per tre mesi. Ho capito che è un mondo incredibile da poter raccontare. E dove, se non in teatro? Tramite il quale si possono far schizzare e lanciare idee per far avvicinare il pubblico e fargli conoscere queste vicende assolutamente sconvolgenti.
 
Tu sei sempre stato attore, autore e regista delle tue opere teatrali?
Sì, dopo l’esperienza in manicomio ho debuttato con lo spettacolo da me scritto, diretto e interpretato “Tutti non ci sono“ (la scritta che si leggeva sul manicomio di Aversa dopo la legge dell’80). L’anno dopo sono andato a New York dove ho conosciuto Ellen Stwart, la fondatrice del teatro d’avanguardia La MaMa Theater, e lei mi ha dato la possibilità di mostrare la mia opera a persone come Andy Warhol, Spike Lee, Jim Jarmusch che io non conoscevo assolutamente, ma che sono rimaste sconvolti e ammirati dal mio lavoro. Da allora ogni spettacolo è nato a NY e poi l'ho portato in Italia.
 
Hai lavorato molto anche al cinema.
Certo, fra le altre cose ho girato “La passione di Cristo” di Mel Gibson col quale ho lavorato benissimo, fra pazzerelli ci si intende (n.d.r. ride), e “Titus” con il più grande attore del mondo, Sir Anthony Hopkins.
 
Dal teatro patologico, a Romanzo Criminale passando per NY e Mel Gibson quale ruolo che ti ha emozionato di più?
Il primo spettacolo, anche a distanza di 30 anni. E’ un pezzo di teatro verità perché il protagonista, un malato che esce dal manicomio dopo la legge dell’80, non recita su un palco, ma tra gli spettatori che devono in qualche modo interagire con questo matto…ho scoperto la sensibilità e la paura delle persone nei confronti della malattia mentale.
 
Una tua opera teatrale “I giorni di Antonio” è diventata film (da te scritto e diretto),  che e’ stato da poco presentato a NY.  Quando lo potremo vedere in Italia?
Uscirà in Italia il 6 di febbraio. Racconta la storia vera di un ragazzo nato handicappato in una famiglia poverissima nel 1920. I genitori lo mettono nel pollaio sperando che muoia al più presto, invece le galline lo aiutano a sopravvivere per 16 anni. Solo quando avrà un rapporto sessuale con una prostituta, il sindaco firma per la sua degenza nel manicomio dove muore poco dopo. Antonio è interpretato da Celeste Moratti, figlia del presidente Massimo Moratti. Ho scelto una donna perché quando ho visto le foto di questo ragazzo era ricoperto di melma e terriccio, completamente asessuato. Non aveva una definizione. Lei ha interpretato lo stesso ruolo a teatro e mi sembrava giusto che continuasse la sua ricerca sul personaggio anche al cinema. Sono stato ripagato perche la sua interpretazione è assolutamente unica.
 
Parliamo di Romanzo Criminale dove interpreti il Capo Ispettore Canton. Quanto è difficile fare buona fiction in Italia?
Secondo me la fiction che ha trovato la chiave rivoluzionaria di girare per la TV con la tecnica cinematografica è stata la “Uno Bianca” . "Romanzo Criminale" viene da quella scuola e la perfeziona. Non avendo un cast di gente famosa (al contrario del film) ha veramente spopolato e ha lasciato un grande segno anche solo con la prima serie. Adesso inizia la seconda e dopo aver visto le prime due puntate posso proprio dire che e’ notevole.
 
Infatti, la prima serie è stata addirittura comprata da HBO per essere trasmessa in America Latina.
Vero, ma non solo. E’ stata venduta in 40 paesi in giro per il mondo.
 
Cosa ti ha colpito di più della prima serie?
Ogni volta che fanno un grande colpo il Libano vorrebbe andare a festeggiare con la banda, invece tutti gli altri hanno da fare e se ne vanno. Lui rimane come un coglione da solo davanti al giardino della sua bellissima casa e ad un camion pieno di milioni e milioni di roba rubata, ma si percepisce la sua solitudine. Secondo me sono scelte come questa che rendono la narrazione veramente realistica e avvicinano il pubblico alla storia della banda.
 
 
Ora alcune domande RosaShokkig

Preferisci lavorare con uomini o con donne?
Preferisco gruppi misti di uomini e di donne.

La città ideale dove fare cinema e teatro?
Sono molto ben collocato tra Roma e New York. Entrambe sono città difficili, ma riuscire a divedersi tra le due è perfetto.
 
Svelaci un tuo segreto.
La cosa che amo di più al mondo è il calcio e non il cinema o il teatro.
 
Un consiglio per i nostri lettori che volessero intraprendere la tua carriera.
Non mollare mai! Non mollare mai! Non mollare mai!
 
 
 
Tag:  Romanzo Criminale, Dario D'Ambrosi, Mel Gibson, HBO, Sky

Commenti

22-11-2010 - 11:25:55 - Rossella
Grande Dario :-))))
22-11-2010 - 19:32:53 - beatrice
grande dario un grande abbraccio!
27-11-2010 - 21:13:33 - cerratosandra
sei un grande Dario un bacione da noi tutti a modena ciao vienici a trovare
30-11-2010 - 00:07:07 - francesco
DARIOOOO.... 6 troppo grande... sn il figlio di sandra... ha ragione mia mamma QUANDO CI VIENI A TROVAREEEEE.....??? TIANTI SALUTII....
23-05-2011 - 18:09:59 - Stefano (Comune Di Roma)
Un grandissimo abbraccio verrò a trovarti presto
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