Paolo Logli e il virus della scrittura

Lo sceneggiatore Paolo Logli si confronta con il pubblico in un incontro tenutosi in occasione del Golfo dei Poeti Film Festival

di Elena Maria Manzini

Pubblicato mercoledì, 15 settembre 2010

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Se siete appassionati di televisione rimarrete di certo colpiti dal curriculum di Paolo Logli, sceneggiatore di moltissime serie fra cui spiccano “Diritto di Difesa”, “Il Commissario Manara”, alcune puntate dell’amatissimo “Don Matteo” e la miniserie “Il Bambino della Domenica”, con Beppe Fiorello.
Paolo è riuscito a sfruttare a tutto tondo il suo talento di narratore. Infatti, oltre a lavorare come sceneggiatore e autore per la TV e per il cinema, ha firmato testi teatrali, un libro di racconti noir e la regia di un video clip, addirittura vincitore del premio internazionale Europa Cinema.

Durante il Golfo dei Poeti Film Festival di Lerici (SP), nel quale ricopriva il ruolo di presidente di giuria, Paolo ha avuto la possibilità di condividere le sue esperienze professionali con il pubblico e i film makers presenti in un incontro moderato da Marco Mora.


MM: Il tuo curriculum di scrittore è molto vario. Hai spaziato dalla TV, al teatro, al cinema..
PL: Hai ragione. Posso infatti dire di non aver ancora deciso cosa fare da grande. Quello che so e’ che il virus della scrittura mi e’ stato inoculato proprio qui a Lerici quando collaboravo con la Compagnia delle Briciole per la quale scrivevo testi in dialetto. E’ un virus che dà assuefazione: una volta preso non si riesce più a smettere.

MM: Quando pensi al cinema italiano dei nostri giorni, senti il peso dei grandi autori cinematografici del passato?
PL: Sì, ma noi siamo come dei "nani sulle spalle dei giganti". Anche se siamo piccoli, grazie alla nostra grande tradizione cinematorafica, possiamo vedere molto lontano!

MM: Dei tuoi progetti, quale ti e’ rimasto più nel cuore?
PL: Ce ne sono almeno due: “Il Commissario Manara” e il musical "Il Pianeta Proibito". Il primo perché il personaggio protagonista, oltre a suonare il sax proprio come me, e’ tutto quello che io avrei voluto essere (gli scrittori in sala sanno a cosa mi riferisco). Il secondo perche' mi ha dato la possibilita' di lavorare con Lorella Cuccarini e Luca Tommassini, che sono dei professionisti straordinari, riunendo inoltre le mie due grandi passioni: il rock e il teatro. In più l’ho scritto in ospedale dove ero ricoverato per un incidente, quindi per me rappresenta la rinascita dopo una brutta esperienza.

MM: Tu, che lavori in entrambi i campi, ci puoi dire qual e’ il rapporto tra cinema e TV in Italia?
PL: Si sono molto avvicinati nella qualità e nel grado di apprezzamento del pubblico e questo e’ stato possibile anche grazie alla nuova generazione di sceneggiatori che vengono dalla soap e dalla lunga serialità. Ora questi autori, che si sono fatti le ossa sul campo e sui ritmi televisivi, possono dedicarsi al cinema e al teatro con un vero bagaglio di esperienza.

Elena Maria Manzini: Qual e’ il suo sceneggiatore cult?
PL: Luciano Vincenzoni. Forse il nome non ti dice nulla, ma se invece cito “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola e’ un uomo morto”, allora capisci subito a chi io mi stia riferendo. Ho avuto la possibilità di conoscerlo ed e' un cialtrone ( n.d.r. ride), ma anche un genio che ha scritto film come “Il buono, il brutto e il cattivo”, dando vita con Sergio Leone ad un genere indimenticabile e di grande successo. Un altro sceneggiatore che ammiro e con cui ho avuto il piacere di lavorare e’ Sandro Petraglia.

Roberto Bocchi: Che tipo di rapporto ha con gli attori?
PL: Quando ho avuto a che fare con registi intelligenti il mio rapporto con gli attori e’ stato molto proficuo. Davide Marengo (n.d.r. regista di "Notturno Bus" e della serie TV "Il Commissario Manara") con cui ho lavorato al cinema e in TV, mi permette sempre di fare la lettura con gli attori. Beppe Fiorello era così impaziente di leggere le nuove scene de “Il bambino della Domenica” che telefonava insistentemente durante le sessioni di scrittura: dovevamo spegnere il cellulare per lavorare in pace! Però questa sua grande disponibilità e passione mi ha dato la possibilità di lavorare sul personaggio nel miglior modo possibile.
 
Tag:  Paolo Logli, Golfo dei Poeti, Beppe Fiorello, Il Commissario Manara, Il Pianeta Proibito

Commenti

25-12-2010 - 22:09:08 - anonimo
sei grande sono orgogliosa di averti come cugino augurissimi dora
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